Pfandlspitze da Grube

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1800
quota vetta/quota massima (m): 2538
dislivello salita totale (m): 800

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura

contributors: gianmario55
ultima revisione: 18/09/10

località partenza: Verdins (Scena , BZ )

punti appoggio: Hirzerhutte

cartografia: Kompass 1:50000 n. 53 Merano e dintorni

note tecniche:
Il dislivello tiene conto delle risalite.

descrizione itinerario:
Da Scena raggiungere la località Verdins. Con una vecchia Funivia raggiungere Oberkim e da qui, con una ancor più vecchia e lentissima seggiovia monoposto, si arriva a Grube, m.1800. Da Grube seguire le indicazioni per Klammeben, m.1976, stazione a monte della Funivia che sale dalla Val Passiria. Seguire ora il segnavia 2 e, dopo una leggera discesa, si raggiunge lo splendido pianoro pascolivo dove sorge la Hirzehutte, m.1983. Seguire sempre il sentiero 2 che inizia a salire in diagonale verso sinistra (Nord). Raggiunta una specie di dorsale il sentiero inizia a scendere decisamente fino ad incontrare un bivio segnalato. Prendere il sentiero a monte (destra; indicazioni per Rotmoos) che continua quasi pianeggiante a mezzacosta per alcune centinaia di metri. Si raggiunge così una specie di dosso (panchina!) con una serie di cartelli segnaletici. Seguire sempre il segnavia 2 fino a raggiungere un pianoro erboso. Da qui il sentiero inizia un diagonale a sinistra (Nord) per superare una barriera rocciosa (prestare attenzione a non seguire la traccia alta perchè porta su un tratto roccioso non difficile ma scivoloso). Superato questo tratto il sentiero piega a destra (Est) su prati e raggiunge un altro vasto pianoro erboso. In prossimità di un grosso ometto il sentiero, sempre ben segnalato, piega ancora a destra (Sud Est). Al termine del pianoro il sentiero si inerpica a strette e ripide svolte e raggiunge la depressione del Grunangerjoch, m.2428. Da qui la vista si apre verso le Dolomiti. Il sentiero 2 volge ora in direzione Nord Est. Si incontra subito una liscia placconata, moderatamente esposta ed attrezzata con un mancorrente. Al termine del tratto attrezzato si continua brevemente su facili roccette in assenza di esposizione fino a raggiungere la dorsale. Da questo punto il sentiero torna ad essere facile e permette sia di superare una sorta di anticima sia di aggirala a mezzacosta sulla destra e, quindi, giungere sulla vetta caratterizzata da un ometto di sassi.