Cadine Est (Cima) da Passo San Pellegrino

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1920
quota vetta/quota massima (m): 2885
dislivello salita totale (m): 1000

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: mangiafioca
ultima revisione: 15/09/10

località partenza: Passo San Pellegrino (Moena , TN )

punti appoggio: Rifugio Fociade

cartografia: Tabacco - Val di Fassa - 1:25000

bibliografia: Vie Normali delle Dolomiti MARMOLADA – Roberto Ciri - NORDPRESS

note tecniche:
Facile escursione con uno sviluppo di circa 17 km, su strada e sentieri sempre ben segnalati.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio nei pressi del passo seguire la SS per ca. 300 m. ed imboccare la strada (sent. 607) sulla sinistra dopo essere passati sotto un ponte direzione Rif. Fociade. Proseguire per 3,8 km.
Dal Rif.Fociade seguire il sentiero 607 (variante dell’alta Via delle Dolomiti n.2) e risalire dei prati fino ad attraversare il torrente che scende dalla Valfredda, seguendo ancora il sentiero in piano fino ad un bivio con indicazione a sinistra per il Passo delle Cirelle. Seguire tale direzione per sentiero con ripide svolte che risale un pendio erboso fino ad una sella, proseguire per largo sentiero e ad un bivio seguire la traccia a destra che sale più alta, così da evitare più avanti la risalita di un tratto di ghiaione usato per la discesa. Ad un altro bivio trascurare la traccia che sale a destra e proseguire verso sinistra, immettendosi sul sentiero a tornanti che risale il ghiaione nella parte bassa della Val di Tasca. Al 4° tornante con dei cartelli proseguire verso destra, raggiungendo il ghiaione che scende dal Passo delle Cirelle qui cosparso di barattoli di ferro e legname residui della Grande Guerra. Si risale tutto il ghiaione con numerose svolte e si raggiunge l’avvallamento del Passo delle Cirelle.
Dal Passo risalire a sinistra senza percorso obbligato per il pendio ghiaioso orientale con qualche traccia ed ometto di sassi, superando una zona pianeggiante con grosso ometto e procedendo lungo il pendio di ghiaie che aumenta di pendenza e si restringe poi a larga dorsale verso la sommità. Infine per breve cresta rocciosa verso destra si raggiunge l’ometto di sassi sulla rocciosa cima (2885 m.).