Cavour (Canale) da Cameri al Sesia


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vodafone : 100% di copertura

contributors: Brunello 56
ultima revisione: 30/07/10

località partenza: Cameri (Cameri , NO )

punti appoggio: Vari lungo il percorso

bibliografia: S. Baratti - La costruzione del Canale Cavour, estratto da Annali dell’Accademia dell’Agricoltura di Torino, Vol. 140°

note tecniche:
Il Canale Cavour, un capolavoro dell’ingegneria idraulica. Realizzato tra il 1863 e il 1866 in meno di tre anni, 110 m³/s di portata all’imbocco, 82 km di estensione da Chivasso fino allo sbocco nel Ticino, un’opera sicuramente invidiataci dall’Europa dell’epoca.
Quella descritta è una piacevole pedalata lungo la sterrata che costeggia il Canale Cavour, che permette di attraversare la campagna e le risaie novaresi e nello stesso tempo di fare la conoscenza con la parte novarese del corso del Canale e di rimirarne i manufatti, ancora nella loro - quasi intatta - struttura originale.
Il percorso non è sempre lineare, in alcuni punti sono necessarie delle svolte che fanno deviare parecchio dal percorso principale, complici la mancanza della strada a Vignale e i lavori dell’alta velocità ad Agognate; da S. Pietro Mosezzo fino al Sesia però tutto il percorso si svolge poi lungo il corso d’acqua.
Si ringrazia vivamente l’Associazione Irrigazione Est Sesia per la cortesia e per tutta la documentazione fornita.

descrizione itinerario:
Da Cameri percorrere la strada provinciale per Novara ed arrivati sul ponte del Canale in località Nivellina imboccare la sterrata sulla destra idrografica e risalire controcorrente.
Dopo un primo, breve tratto si incontra un primo punto d’interesse, la tomba-sifone in cui il Canale sottopassa il torrente Terdoppio: è l’ultimo dei tanti attraversamenti di fiumi, torrenti o canali che sono stati realizzati per il canale lungo tutto il suo percorso.
Proseguendo si è subito sulla SR 32 per il lago Maggiore, e qui vi sono altre due opere di notevole interesse: le porte del Diramatore Quintino Sella (a valle della SR), che porta le acque del canale ad irrigare la Lomellina, e lo sbocco del Canale Regina Elena (a monte della SR), che integra la portata del canale con le acque del Ticino.
Proseguendo si arriva alle porte di Vignale; qui la strada si allontana dal corso d’acqua (c’è il ponte della ferrovia), svolta a sinistra, passa per un tratto nella Roggia Mora ma poi, completato questo tratto in cui si pedala in acqua, si risale sulla SR229 del lago d’Orta e si ritorna a costeggiare il canale; in breve si arriva al ponte-canale con cui la Roggia Mora sovrappassa il Canale e poi al sottopassaggio in cui il Canale attraversa il corso del Torrente Agogna.
Dopo questo sottopassaggio si è in breve sulla SR299 della Valsesia, e qui, a causa del lungo viadotto di Agognate con sottostante zona recintata, è d’obbligo lasciare il corso del canale. Un’alternativa al percorso consiste nel seguire la SR299 in direzione Novara e poi proseguire verso S.Pietro Mosezzo-Biandrate; nella zona industriale si seguono le indicazioni per l’Azienda “S. Giuseppe” e si ritorna a costeggiare il canale.
Adesso il percorso non si scosta più dal corso d’acqua, e si può proseguire sempre sulla sua riva destra; si trovano via via la presa del Cavo Cattedrale, il sottopasso del Cavetto Busca con relativa presa, poi le due grandi rogge alle porte di Biandrate, entrambe derivate dal Sesia: la Roggia Busca, ove il canale si restringe, e la Biraga: entrambe prima sottopassano il Canale, poi la loro portata viene integrata con le acque del canale tramite l’edificio di presa.
Passata la Roggia Biraga si attraversa la SP15 per Vicolungo e si continua a costeggiare il Canale, passando sotto l’autostrada A26 per poi trovare più avanti la presa della Roggia Bolgora.
Passato l’abitato di Recetto (che ci si lascia sulla destra, sull’altra sponda) si arriva al punto in cui il Diramatore Alto Novarese, derivato dal Ticino e poi sdoppiato dal Regina Elena, confluisce nel Canale Cavour in sponda sinistra; sulla sponda opposta nasce invece il cavo Montebello.
Si è ormai in prossimità della meta: costeggiando il canale si passa il barraggio, per poi arrivare sulla sponda del Sesia dove la strada termina in corrispondenza del sottopassaggio dal quale escono le acque del Canale Cavour provenienti dalla provincia di Vercelli.