Argentario (Monte) via dello Spigolo (Canne d'organo)

difficoltà: D-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 200
quota vetta (m): 400
dislivello complessivo (m): 200

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura
altri : 100% di copertura

contributors: oldrado
ultima revisione: 03/05/10

località partenza: Strada panoramica (Monte Argentario , GR )

note tecniche:
Benché sia contigua alla falesia di "Canne d'organo", la via dello spigolo è una vera e propria via d'alpinismo - anche se facile - e non di semplice arrampicata sportiva, per la lunghezza, per la necessità di attrezzare parzialmente la via, per l'impegno ambientale.

descrizione itinerario:
Si raggiunge Orbetello (GR) e si prosegue per Porto Ercole, si attraversa il paese e si prende la "strada panoramica" dell'Argentario. Dopo qualche km la strada si restringe (sparisce la striscia bianca di separazione delle carreggiate) e sulla sinistra si apre una piazzola sterrata. Parcheggiare. Proseguendo trenta metri circa lungo la strada asfaltata si vede l'imbocco del sentiero nella boscaglia. Il sentiero sale ripido, anche con roccette e l'aiuto di corde fisse, con alcune biforcazioni che portano verso la falesia (una ben visibile grotta di roccia rossastra). Lo spigolo è evidente e, rispetto a chi sale, è a sx della falesia (il sentiero è comunque ben tracciato).
La via vera e propria si compone di 5 tiri, riducibili a 4 con l'accorpamento degli ultimi due. La difficoltà complessiva è D- (qualcuno la giudica D). Le soste sono generalmente attrezzate (una catena, per il resto cordoni su alberi e clessidre). C'è qualche protezione intermedia (cordini su clessidre, chiodi), ma meglio avere con sè friend e dadi medio grossi, più cordini e fettucce (la roccia è molto fessurata e facilmente proteggibile con materiale rapido: i chiodi sono superflui).
Per le singole lunghezze la descrizione è la seguente:
L1- fessura verticale - o diedro-camino sulla sx - di circa 10 metri, difficilmente proteggibile ma facile (IV+/IV), poi facili gradini (III) fino alla comoda sosta su albero con cordino.
L2- fessura iniziale e placche appoggiate (IV), poi rocce più facili (III+) fino alla sosta attrezzata con catena (un paio di cordini e un chiodo lungo il tiro).
L3- rocce facili di cresta (III/III+) con qualche passaggio più impegnativo (IV), qualche cordino di via, sosta con cordino e catena di calata;
L4- gradini di cresta facili ma molto aerei ed esposti (III+, tiro più panoramico della via);
L5- rocce facili di cresta III, sosta con cordino all'uscita.
Come detto, la quarta e la quinta lunghezza possono essere accorpate (60 m. di corda più che sufficienti).