Cressa (Punta) da Surro Inferiore

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud
quota partenza (m): 1102
quota vetta/quota massima (m): 2061
dislivello totale (m): 959

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 25/03/10

località partenza: Surro Inferiore (Settimo Vittone , TO )

cartografia: MU Edizioni - Carta della Valle Dora Baltea Canavesana

bibliografia: Guida alla Dora Baltea Canavesana - Edizioni CDA

accesso:
arrivando dall'autostrada Torino-Aosta, uscita Quincinetto, si torna indietro per alcuni km fino a Settimo Vittone, dove al centro del paese si incontra il bivio a sinistra per le varie frazioni, tra cui Trovinasse. Si segue la tortuosa strada asfaltata, toccando molte piccole frazioni tra cui Cornaley. Si continua sulla strada principale fino a che possibile in base all'innevamento, generalmente fino a Surro Inferiore viene tenuta sgombra. Se possibile si supera un camping, e poco dopo si perviene al tornante di quota 1298 m, dove si posteggia.

note tecniche:
Con la strada pulita, accessibile alle auto, l’itinerario inizia al tornante quota 1298, appena prima del ponte sul Rio Savolera, riducendo il dislivello a 763 metri.
E possibile valutare l'innevamento del percorso poichè già ben visibile dall'autostrada Torino-Aosta nel tratto tra Ivrea e Quincinetto.

descrizione itinerario:
Da Surro Inferiore 1102 m si segue la strada fino al tornante di quota 1298 m, prima del bivio per Trovinasse. Si scende leggermente per giungere al ponte sul Rio Savolera, che si attraversa, seguendo le indicazioni per l'Agnerezzo. E' conveniente, considerata la quantità di baite sparse ovunque, appena all'inizio di una bella mulattiera lastricata in mezzo a due muretti a secco sui lati, individuare in alto sulla destra la cima, ed il percorso da seguire per andare a raggiungere le baite Trucchetto poste alla base della dorsale Sud della cima. Senza raggiungere il primo gruppo di baite dell'Agnerezzo (molto belle), si devia quindi a destra per prati e tratti di rado bosco, sempre mantenendosi al centro dove gli spazi sono più aperti. Si toccano e si superano alcune baite, finchè non si incrocia una stradina sterrata (o innevata) pianeggiante nei pressi di una baita molto grande e moderna (Alpe Balmetta). Qui si prosegue brevemente lungo la strada verso sinistra per poi riprendere la salita nel prato di destra, raggiungendo un bosco di faggi più fitto. Qui si incontra un sentiero a volte vago, ma segnato con vernice bianco/rossa, che conduce alla stradina superiore, proprio in corrispondenza dell'Alpe Trucchetto (poco sopra un grosso ometto sul crinale fa da punto di riferimento). Ora si segue la dorsale, a tratti un po' ripida, superando una rada fascia boscosa. Uno strappetto conduce fuori dal bosco, nel punto in cui la dorsale spiana e diventa un ampio colletto, posto alla base del ripido pendio che scende dalla cima. A sinistra invece è ben visibile l'Alpe Cressa Inferiore. In caso di abbondante innevamento questo tratto non è da sottovalutare perchè si passa sotto un pendio piuttosto ripido proprio sul cambio di pendenza. Si attraversa il pianoro raggiungendo l'Alpe Cressa Inferiore, e da qui si punta alla dorsale che proviene dall'Alpe Cressa Superiore. Raggiunto l'ultimo alpeggio, si arriva alla cresta alla sinistra della cima. Si percorre verso destra la facile cresta nevosa, fino all'ampia spianata sommitale.
E' anche possibile salire direttamente il ripido pendio sud, previa valutazione dell'assestamento del manto nevoso.