Sasso delle Nove o Sass da les Nu Direttissima Messner 1968

difficoltà: 5c / 5c obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2700
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 600

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: podina
ultima revisione: 02/09/09

località partenza: Rifugio Pederù (Marebbe , BZ )

punti appoggio: Rif Fanes 2060 m opp. Rif. Lavarella 2050

cartografia: 1:25.000 Dolomiti di Fanes

bibliografia: Meridiani Dolomiti di Fanes, 93 arrampicate in Dolomiti di Dinoia, Guide di Alp Dolomiti itinerari scelti di F.Dragosei

accesso:
Dall'Alpe di Fanes (luogo idilliaco) di fronte ai rifugi Lavarella o Fanes si sale per 20' lungo il sentiero 7/13, dopodichè, si sale lungamente senza tracce di sentiero (pochi ometti) verso la base della parete, inconfondibile e piuttosto lontana 2h. dai rifugi. Ad un colletto con ometto si possono lasciare gli zaini.

note tecniche:
Il Sass dles Nu, è senza ombra di dubbio uno dei posti più sorprendenti e belli delle Dolomiti; non ci sono foto o parole in grado di descriverne la straodinarietà del luogo, completamente diverso dalle già splendide e classiche dolomiti, così come solitamente le immaginiamo. A ciò, si deve aggiungere, l'incredibile livello qualitativo raggiunto dai rifugi ubicati nella zona, dei veri e propri alberghetti a 5 stelle dotati di ogni confort immaginabile, ma profondamente legati alla tradizione locale con locali accoglientissimi, originali in legno e pietra mantenuti nel tempo e con la tradizione severa che contaddistingue questo meraviglioso e selvaggio angolo dell'alta Val Badia.
Per quanto rigurda la Direttissima, è la più bella ed estetica della parete; delle tre realizzate dai fratelli Messner quella del '68 è anche la più difficile.Nelle tre lunghezze centrali di 50 m. occorre un grande autocontrollo(3 protezioni max. per tiro e senza possibilità di ulteriori integrazioni!)...La salita è unica nell'intero panorama dolomitico così come la discesa (stranamente semplicissima).
n.b. La lunga colata nera che caratterizza la via deve essere assolutamente asciutta, ed una certa attenzione bisogna porla ad eventuali (rari) salitori della normale che potrebbero scaricare sassi sulla parete

descrizione itinerario:
Si attacca sul prolungamento della evidente colata nera per due lunghezze facili (nessuna protezione) sino areperire la prima sosta.
Si salgono 3 tiri da 50 m. unici ed indimenticabili!Il primo dei tre ha la prima protezione a 20 metri dalla sosta...è solo 5+...
Seguono altre 3 lunghezze più potabili che portano direttamente in cima. Grande croce in ferro riempita di pietre.Panorama indescrivibile.
Discesa: si segue verso est una traccia evidente, poi degli ometti; sino a dei cavi esposti ma facili che tramite una spalletta secondaria conducono ai ghiaioni basali. 30 min.