Paur (Rocca la) canalino NO dal Vallone di Riofreddo

tipo itinerario: in canalone
difficoltà: ORA / PD   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota partenza (m): 1220
quota vetta/quota massima (m): 2972
dislivello totale (m): 1752

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: marcog72
ultima revisione: 02/06/09

località partenza: Vallone di Riofreddo (Vinadio , CN )

punti appoggio: Rif. Malinvern Città di Ceva

cartografia: Fraternali 1:25000 n.13 Alta Valle Stura di Demonte

note tecniche:
Si segue il percorso scialpinistico. Per le racchette è un itinerario lungo e faticoso, anche se si pernotta al rif. Malinvern, consigliabile solo a coloro che ritengono prioritario il raggiungimento della vetta alla comodità del percorso. Picca e ramponi necessari per il tratto finale, che presenta difficoltà alpinistiche valutabili PD/PD+.

descrizione itinerario:
Si sale in auto nel vallone di Riofreddo fin dove l'innevamento lo consente. Quindi si prosegue lungo la strada per il Rifugio Malinvern fino al Gias della Grotta (m 1700 circa). Qui si deve attraversare il rio Freddo e risalire lungo il rio della Paur in dx orografica. Questo tratto è piuttosto malagevole poichè si deve percorrere un terreno ripido, roccioso e boscato. Verso quota 2100 m la pendenza diminuisce e il vallone di salita diventa più definito. Seguendo sempre il corso del torrente, si compie un semicerchio prima verso dx (SE), quindi verso sx (NE) e si raggiungono gli alti piani del Vallone della Paur. Solo a questo punto si vede la meta, sullo sfondo, riconoscibile per la forma trapezoidale. Attraversata la conca verso NE, si punta al conoide fra la Paur e il Pan Perdù e, giunti sotto le pareti rocciose che uniscono le due cime, si vede a dx il canalino di salita, fin ad allora completamente nascosto. Questo ha un'altezza di circa 200 m e una pendenza di 40 gradi nel primo tratto e 45 abbondanti nel secondo. Si risale il canale picca e ramponi e si esce ad un colletto della cresta SO a sx di un gendarme (q. 2937 ca.), si piega a sx (NE) e si risalgono con attenzione le placche rocciose inclinate che in breve portano alla vetta (se innevato anche questo tratto è particolarmente ripido e delicato).