Bose (Borgata) Anello da Sparone

L'itinerario

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 540
quota vetta/quota massima (m): 1065
dislivello salita totale (m): 550

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: franco@A garbo
ultima revisione: 25/02/10

località partenza: Sparone (Sparone , TO )

punti appoggio: Sparone

cartografia: Val Soana – Lillaz Locana Ribordone n.5 ed: MU edizioni

bibliografia: Itinerari nella Devozione e Arte Sacra – Pont, Sparone e Ribordone di Stefania Crepaldi ed: Corsac

accesso:
Da Cuorgnè o da Castellamonte si risale la valle Orco sino a Sparone dove si parcheggia in uno dei diversi parcheggi disponibili.

note tecniche:
Facile passeggiata tra i boschi della valle Orco in località Sparone, tra borghi dall’antico fascino ma ormai abbandonati e chiese testimoni di un passato di vita rurale premontata. Tempo di percorrenza dell'anello in 3h.

descrizione itinerario:
Si parte da quota 540 m dalla piazza del Ponte di Sparone nelle vicinanze del ponte sul torrente di Ribordone .
Si imbocca Via Ribordone e - al n.51 - tra 2 ville si trova il sentiero per Bose
Si attraversa via Olivetti e al bivio successivo si prende a Sx (tacche gialle) il sentiero sale decisamente, attraverso un bosco ricco di vegetazione, portando direttamente a Bose 1065 m, una volta importante frazione di Sparone; sul sentiero a quota 750 m si trova la prima di una decina di cappelle votive che si incontreranno lungo tutto il ben mantenuto sentiero.
Dal lato dx della chiesa di San Pancrazio prosegue il sentiero che incrocia subito l’invaso della diga che doveva alimentare la sottostante centrale idroelettrica di Sparone, che come è ancora evidente, il muro di contenimento verso valle durante il collaudo non mantenne il carico di acqua ed “esplose” provocando a valle anche alcune vittime.
Ora all’altezza dei resti dell’invaso arriva una recente poderale di servizio per gli impianti di ricaduta delle acque per la sottostante centrale, il percorso prosegue sulla nuova poderale (il sentiero è praticamente scomparso per un lungo tratto siano a giungere ad un tornate a dx e superandolo di poco a dx si trova il sentiero che entra di li a poco nel borgo, ormai del tutto abbandonato di Costa 1005 m con al chiesetta di San Grato, piccola e spartana (risalente a prima del 1700) di qui per il sentiero che attraversa verso valle le case si ritorna a brevissimo sulla poderale che si segue fino al secondo tornante verso sx dove si trova di nuovo il sentiero (tacche gialle) che consente di tagliare per 2 volte la strada pressochè nello stesso punto (cartina MU perfetta) sino alla sbarra di divieto di accesso alla borgata Budrer 770 m che si compone un caratteristico gruppo di piccole case che si affacciano su un unico cortile chiuso da un antico portone, all’esterno delle case si trova la più piccola chiesetta di Sparone dedicata a di S. Pietro in Vincoli (notizie dal 1729). dopo 300 m altro taglio della poderale per evitare un tornante -
Si prosegue in discesa sulla poderale sino ad incrociare la strada asfaltata e si imbocca il sentiero al tornante nei pressi della centrale idroelettrica - di qui
si raggiunge Sparone e il parcheggio

altre annotazioni:
A Bose si trova la Chiesa di San Pancrazio che risale a prima del 1765 (data dalla quale si ha notizie documentali) e poco prima sulla sx abitava (2012) ancora costantemente un signore che oltre alla sua simpatia, nonostante abbia difficoltà di parola, costruisce dei bastoni di frassino abilmente modellati a mano. Dalla chiesa vale la pena discendere di qualche metro il sentiero che porta all’antica scuola di Bose costruita nel 1859 rimasta attiva sino al 1950-60 (quando il borgo contava ancora decine di famiglie).