Piz Platta

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1960
quota vetta (m): 3392
dislivello complessivo (m): 1500

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: lucio
ultima revisione: 20/04/04

località partenza: Cresta (Avers) (Cresta , Hinterrhein )

cartografia: CNS 1255 splugenpass e 1256 bivio oppure CNS 267 san bernardino e 268 julier pass

note tecniche:
E’ la vetta più importante del gruppo dei monti d’Avers. La sua forma di possente piramide lo rende riconoscibile da qualunque angolazione, ed il suo isolamento regala a chi ne raggiunge la vetta un panorama eccezionale a 360°. La via qui presentata è la normale estiva: si tratta di un itinerario lungo e dal dislivello sostenuto. Gli ambienti attraversati sono di rara bellezza e la varietà del percorso rende questa ascensione appagante e divertente. Data la lunghezza del percorso è necessario che vi siano condizioni di bel tempo stabile.
Sono necessari piccozza e ramponi per il facile attraversamento del ghiacciaio (di solito non crepacciato) e per eventuali residui di neve nelle zone in ombra.
Periodo consigliato: da metà luglio a tutto settembre.

descrizione itinerario:
In auto
Bisogna prima raggiungere splugen: o attraverso il traforo del san Bernardino (autostrada svizzera con pedaggio annuale circa 25 euro – 1.30h da chiasso) oppure superando il passo dello spluga (1.30 da colico). Da splugen si prosegue verso coira. Si prende l’uscita “avers” e risalendo per diversi km la stretta strada della val d’avers si raggiunge il paesino di cresta (45 min da splugen). Non vi è molto posteggio: rispettate le indicazioni e i divieti! Siete nella svizzera tedesca….

A piedi
Dal piccolo nucleo di Cresta (1960m), nei pressi della banca, un bel sentiero sale verso gli ampi prati ed entra nella valle chiamata Tali. La comoda traccia percorre in direzione est gli ampi pendii verso la bastionata del Tallihorn e del Piz Platta. Passate le pendici del singolare Wissberg, si raggiunge un bivio (circa 2500m) dove si lascia l’itinerario che prosegue al Talifurgga e si attraversa il torrente. Risalendo per dolci pendii erbosi verso sud est si giunge al bel lago superiore dei Bandseen (2650m – 2h). Da qui o rimontando il ripido prato sul fianco settentrionale o entrando nella valletta di rocce rotte dall’altra parte del lago e piegando poi a nord, si guadagna il pianoro superiore, una conca morenica disseminata di blocchi e rocce rotte. Il passo da raggiungere è tra il Talihorn e lo Jupperhorn e si chiama Bargglafurgga (forcola di Bercla): un ometto di pietra che si staglia nella spaccatura della sella lascia intuire la direzione da seguire. Non si punta subito alla sella ma si percorre verso nord il catino morenico e ci si porta in piano sotto la sua verticale. Da qui, seguendo una esile traccia, si sale ripidamente sulla pietraia verso il passo. Il terreno è instabile. poche decine di metri sotto la sella c’è da fare attenzione in quanto qualche placca rocciosa rende esposto il percorso ed il pietrame malfermo induce alla cautela. Raggiunta la sella (2917m) bisogna piegare verso nord e risalire con elementare e divertente arrampicata la cresta sud del Talihorn sino alla sommità (3164m – 3.5h). Dalla vetta occorre ridiscendere verso est la crestina orientale sino a toccare il ghiacciaio. Da qui con lunga traversata verso nord in leggera salita si corre parallelamente alla cresta che collega il Talihorn con le pendici ovest del Platta. Ci si dirige al punto di giunzione di tale cresta con il corpo piramidale del Piz Platta: da qui una traccia e degli ometti portano a risalire con lunga diagonale il fianco meridionale della montagna, sfruttando cenge e gradini rocciosi. Attenzione a non seguire gli invitanti canaletti che portano direttamente verso la cima: la roccia è degradata e i passaggi esposti! Seguendo quindi gli ometti si raggiunge la parte alta e da qui, piegando a sinistra, si sale fino all’ampia calotta sommitale e alla croce di vetta (3392m – 4.5/5h dal paese di Cresta).
La discesa per l’itinerario di salita (3h)