Grosser Ifinger o Picco Ivigna Via Normale

difficoltà: EEA   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1885
quota vetta/quota massima (m): 2581
dislivello salita totale (m): 700

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura

contributors: gianmario55
ultima revisione: 13/09/08

località partenza: Piffing (stazione a monte Funivia Merano 2000) (Merano , BZ )

punti appoggio: Kuhleitenhutte

cartografia: Kompass 1:50000 n° 53 Merano e dintorni

descrizione itinerario:
Dalla stazione a monte della Funivia Merano 2000 seguire le indicazioni per la Kuhleitenhutte (cartelli indicatori e segnavia 19). Raggiunta la Cappella di St. Oswald (m.2185), la strada giunge prima sulla larga depressione della Oswaldscharte (m.2323) e da qui in breve verso Sud lo splendido dosso panoramico su cui sorge la Kuhleitenhutte (m.2362). Il sentiero ora volge decisamente ad Est, molto ben marcato e moderatamente ripido. A quota 2500 circa si incontra un cartello con la indicazione "Gr. Ifinger". Se si continua invece sul sentiero si raggiunge in breve la vetta escursionistica (segnale I.G.M.), dalla quale si gode comunque un ottimo panorama. Per salire alla vera vetta, dal cartello si svolta a destra in leggera discesa per attaccre il tratto attrezzato. Si incontra presto una serie di catene, seguite da una successione di corde che, con una lunga diagonale ascendente in moderata esposizione, conduce all'intaglio tra la vetta escursionistica e quella vera. Calarsi sul versante opposto per un paio di metri ed iniziare un traverso quasi in piano, sempre attrezzato e sempre in moderata esposizione. Si arriva sotto un salto verticale, piuttosto esposto, alto circa 5 metri: risalirlo con l'aiuto delle corde oppure, secondo me più convenientemente soprattutto in discesa, arrampicando (max II°+).
Al termine del risalto si traversa ancora a sinistra e ci si porta alla base di una grande placconata, piuttosto ripida ed esposta, alta circa 25-30 metri, che si supera con l'aiuto di una successione di corde fisse (spit a metà circa per eventuale sicurezza). Al termine della placconata si compie un'altra breve traversata verso sinistra e si giunge così sotto la cresta sommitale (qui finiscono le corde fisse). Tenendosi sul lato destro (salendo) della cresta si superano alcuni risalti (brevissimi passaggi di I° e II°), dei quali uno in forte esposizione e, in breve, si raggiunge la cima, caratterizzata da una grande croce di legno e da un piccolo segnale metallico.