Ambiez (Cima d') Linea Nera

difficoltà: 6a / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2700
sviluppo arrampicata (m): 320
dislivello avvicinamento (m): 1800

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 14/05/09

località partenza: San Lorenzo in Banale (San Lorenzo in Banale , TN )

punti appoggio: Rif. Silvio Agostini 2410 m - Rif. Al Cacciatore 1820 m

note tecniche:
Bellissimo itinerario in arrampicata totalmente libera che si situa tra le vie "Vienna" e "Goduria" a sinistra, "Sogno Libero" e "Soddisfazione" a destra. La via segue la linea delle colate nere nel settore centrale della parete, zigzagando alla ricerca delle zone più accessibili . Difficoltà non estreme ma continue e sostenute, chiodatura essenziale che si può integrare abbastanza con stopper piccoli e medi. Un buon margine sul 6a/6a+ è fondamentale per divertirsi. Roccia eccezionale su tutto il percorso.

descrizione itinerario:
Avvicinamento: Da San Lorenzo in Banale, quota 792 m, si prende la strada che si addentra in Val d'Ambiez. Raggiunto il parcheggio oltre il quale la strada è chiusa al traffico privato (quota 900 circa), si prosegue a piedi ed in circa 2 ore si perviene al Rifugio al Cacciatore 1820 m (privato). Possibilità di usufruire di un servizio di Jeep a pagamento fino al Rif. Cacciatore. Con un'ulteriore ora di marcia ci si porta al Rifugio Agostini 2410 m (CAI-SAT), dove si pernotta.
Dal Rifugio si segue il sentiero per il Rif. Pedrotti-Tosa fino sotto la Cima d'Ambiez. Oltre le prime 3 corde fisse si devia a sinistra sulla larga cengia basale. L'attacco è subito a sinistra del soffitto giallo orizzontale delimitato a destra dalla grande colata nera della via Soddisfazione. Sul tetto si vedono i chiodi della via "Sogno Libero". Appena a sinistra, un muretto strapiombante con piramide di sassi e un chiodo segna l'attacco. Ore 0.40 dal Rifugio.

Salita:
1) passo difficile in partenza (2 ch), poi obliquamente a destra per raggiungere le colate nere (40 m, 5c/6a, 5 ch. e 1 cl., sosta su 2 ch.)
2) appena a destra per evitare un tettino, poi ancora obliquamente a destra attraversando le colate nere e quindi dritti (50 m, 5c, 4 ch., sosta su due ch.)
3) più o meno diritti per i muri soprastanti, uscendo ancora leggermente verso destra per sostare in una nicchietta con 1 clessidra gialla e una nera (40 m, 5c, 4 chiodi)
4) più facilmente sulla verticale raggiungendo la cengia mediana; salendo ancora alcuni metri verso sinistra si raggiunge una cengetta con 1 chiodo di fermata + sasso incastrato (40 m, 4)
5) si supera a destra il tettino soprastante e poi obliquamente a sinistra su rocce nere appigliate si guadagna una zona più abbattuta dove si sosta a una clessidra con cordone (40 m, 5c/6a, 3 ch.)
6) direttamente e poco a destra per il gran muro grigio-nero, poi con tendenza a destra si raggiunge una cengetta sotto gli strapiombi della parte alta della parete (40 m, 5c/6a, trovata solo 1 clessidra con cordone e usati 1 stopper e 2 friends 0.5-0.75).
7) verso destra sotto gli strapiombi, per un diedro ed una placca nera si guadagna una zona di rocce abbattute dove terminano le difficoltà (50 m, 5b max.)
8) verticalmente su rocce inclinate e solide ci si porta in prossimità della cresta dove ci si può slegare (50 m, 4)
Da qui salendo dritti e poi a destra si raggiunge la vetta. Verso sinistra per cenge invece si può iniziare subito la discesa.

Discesa: si svolge lungo la cresta sud, con percorso tortuoso segnalato da numerosi ometti. Tratti di arrampicata fino al 2 grado, esposti ma su roccia sempre buona. Giunti ad una larga cengia, ci si porta al suo margine sinistro (faccia a valle) dove nei pressi di un grosso ometto c'è un fix con maillon. Con calata da 55 metri si raggiunge la forcella tra Cima e Torre d'Ambiez, poi per il canale a sinistra (est), con altre due CD da 30 m possibili, ci si riporta alla cengia d'attacco. Ore 1 dalla vetta