Parco Alta Valsesia Traversata Carcoforo - Alagna (5 giorni)

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 1304
quota vetta/quota massima (m): 2625
dislivello salita totale (m): 3981

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ValsesiaIncoming
ultima revisione: 27/06/08

località partenza: Carcoforo (Carcoforo , VC )

punti appoggio: Rifugio Vallè, tel.0163.95050 - Rifugio Pastore, tel. 0163.91220 - Rifugio Mortara – Grande Halte

cartografia: Parco Naturale Alta Valsesia, De Agostini, 1:25.000

bibliografia: Parco Naturale Alta Valsesia, De Agostini

note tecniche:
Cinque giorni e sei valli, uno splendido trekking attraverso il Parco più alto d'Europa ed oltre. Tra foreste di larici e alpeggi Walser, con il Monte Rosa come compagno di viaggio.
Il percorso è un trekking di estremo interesse, che porta da Carcoforo ad Alagna Valsesia, passando di valle in valle ai piedi del Monte Rosa, la seconda montagna delle Alpi.
Si attraversa tutta l'area principale del Parco Naturale Alta Valsesia, si sale fino alle sorgenti del fiume Sesia, proprio sotto la famosa Capanna Margherita, e si prosegue fino alla Val d'Otro, l'insediamento Walser forse più bello e intatto delle Alpi.

descrizione itinerario:
Primo giorno
da Carcoforo ( 1304 m ) al Rifugio Vallè ( 2175 m ); 6 ore circa

Da Varallo Sesia si raggiunge in autobus Carcoforo. Il trekking ha inizio dal piazzale all'entrata del paese. Si supera il ponte sul torrente Egua e si segue il segnavia n° 113 che sale fino al Colle della Bottigia. Inizialmente si cammina per un breve tratto su asfalto, poi la strada si fa sterrata e dopo qualche centinaio di metri, attraversati due corsi d'acqua, si piega a destra e si sale su sentiero raggiungendo l'alpe Chignolo ( 1530 m ).
Usciti dal bosco in breve si raggiunge il Rifugio Massero ( 2082 m ). Dopo una meritata sosta, riprendiamo il trekking continuando a seguire il segnavia n° 113. Attraverso pascoli aperti e balze rocciose levigate dagli antichi ghiacciai saliamo fino a contornare la cresta che scende dal Pizzo Montevecchio. Qui il sentiero si trasforma in una traccia un po' incerta. Puntando direttamente al Colle della Bottigia si riesce comunque a raggiungerlo abbastanza agevolmente ( 2607 m ).
Sotto di noi si apre la Val Quarazza , che scende verso Macugnaga, davanti a noi la vista si apre sulle enormi pareti Est e Sud-Est del Monte Rosa. Valicato il Colle si prosegue tenendosi decisamente a sinistra (tratto EE): si scende così leggermente, facendo molta attenzione, tra pietre scivolose e residui di neve, fino a trovarsi sotto allo stretto intaglio del Colle del Vallè, che si raggiunge risalendo un canalino con l'aiuto di una corda fissa.
Dal Colle ( 2625 m ) inizia la discesa sul versante di Rima, lungo il sentiero n° 91, fino al Rifugio Vallè ( 2175 m ).


Secondo giorno
dal Rifugio Vallè ( 2175 m ) al Rifugio Pastore ( 1575 m ); 5 ore circa

Dal Rifugio si riprende il trekking lungo il sentiero n° 91, in direzione Ovest. In discesa si raggiunge così in breve l'alpe Vallezö e più avanti l'alpe Brusiccia ( 1943 m ); lungo questo tratto è notevole il panorama sull'abitato di Rima, sovrastato dalla scura parete Nord del Tagliaferro.
Raggiunto l'alpeggio si prosegue a mezza costa seguendo il segnavia n° 92a, attraverso bellissimi pascoli ricchi di fiori, fino ad arrivare all'alpe Lavazei ( 1943 m ) e poi lungo il 92b fin quasi all'alpe Lanciole di sopra. Poco prima dell'alpeggio si incontra infatti una deviazione che comincia a salire verso il Colle Piglimò. Si inizia così a salire e ben presto si incontra il sentiero n° 94, che si segue, non senza qualche difficoltà, fino al Colle Piglimò ( 2485 m ). Qui il panorama finalmente si apre sull'intero versante Valsesiano del Monte Rosa: si impone quindi una sosta per ammirare con tutta calma la “regina delle Alpi”.
La discesa sul versante di Alagna segue il sentiero 7c che, inizialmente attraverso una pietraia poi per pascoli, conduce all'alpe Faller ( 1984 m ). Subito dopo l'alpe si incontra l'itinerario 7a, la mulattiera per il Colle del Turlo, che seguiamo in discesa attraverso diversi alpeggi prima ed un fitto bosco di larici poi. Giunti in vista della Casa del Parco Alta Valsesia all'alpe Fum Bitz ( 1603 m ) si imbocca una deviazione sulla destra e si raggiunge l'alpeggio, dove si incontra il Centro Visite del Parco, con annesso giardino botanico.
Si scende ancora leggermente sulla destra fino ad attraversare il fiume Sesia su di un bel ponte coperto e raggiungere così lo stupendo prato dell'alpe Pile, in fondo al quale sorge il Rifugio Pastore ( 1575 m ).

Terzo giorno
dal Rifugio Pastore ( 1575 m ) al Rifugio Barba Ferrero ( 2250 m ) e ritorno; 4 ore e 30 circa

Dal Rifugio il trekking continua facendo ritorno all'alpe Fum Bitz e da qui si segue il sentiero n° 7 in direzione Nord-Ovest. Dapprima ci si addentra tra i boschi, seguendo a ritroso il corso del fiume Sesia, senza guadagnare molta quota. Poi, quando la vegetazione si fa meno fitta, il sentiero diviene più ripido per superare la bastionata rocciosa sopra la quale si trova il Rifugio. Infine, dopo una brusca svolta a destra, si continua a mezza costa raggiungendo infine il Rifugio Barba Ferrero ( 2250 m ).
Siamo proprio sotto la Capanna Margherita , circondati dalle punte del Monte Rosa come dalle dita di una mano, con i ghiacciai a poche centinaia di metri.
Il ritorno a valle inizia con un ampio giro in quota lungo il sentiero 7d, estremamente panoramico, fino a raggiungere villa Rolandi e poco dopo l'alpe Testanera ( 2260 m ). Da qui la discesa si fa più decisa fino ad incontrare la mulattiera del Turlo, la stessa percorsa nell'ultimo tratto della giornata precedente, nei pressi dell'alpe Mittlentail ( 1943 m ). Con l'itinerario 7a si ritorna quindi al Rifugio Pastore.

Quarto giorno
dal Rifugio Pastore ( 1575 m ) al Rifugio Mortara – Grande Halte ( 1945 m ); 3 ore e 30 circa

La prima parte di questa tappa del nostro trekking si svolge lungo il Sentiero Glaciologico realizzato qui dall'Ente Parco Alta Valsesia. Lungo il percorso si incontreranno quindi interessanti tabelloni che illustrano le caratteristiche di questo paesaggio fortemente segnato dalla presenza dei ghiacci.
Si comincia quindi a salire lungo il sentiero 6, raggiungendo l'alpe Casera Lunga prima ed il torrente Bors poi ( 1706 m ). Qui si devia a sinistra, seguendo il segnavia 10 lungo un pendio decisamente più ripido. Superato l'ingresso di una delle molte miniere d'oro abbandonate della zona, si giunge all'alpe Bors, dove sorge il Rifugio Crespi Calderini ( 1829 m ).
Si continua lungo il sentiero n° 10 attraversando il pianoro dell'alpe, sede un tempo di un lago glaciale, e poi salendo un ripido pendio tra cespugli di ontano. Maestosi sopra di noi i duecento metri di salto della cascata delle Pisse. Piegando a sinistra si raggiunge il pianoro della Balma ( 2207 m ), dove s'incontrano alcuni segni dei vecchi impianti di sci di Alagna. Da qui ci si dirige a Sud tra sfasciumi e laghetti, sempre seguendo il segnavia 10, fino a giungere alla Bocchetta delle Pisse ( 2396 m ).
Dal colle il sentiero 10d porta in lieve discesa ai laghi del Corno, dove il Monte Rosa si specchia con un effetto magnifico. Si risale poi alla Bocchetta di Stofful e si scende lungo il sentiero 5f , che ci condurrà all'alpe Stofful superiore ( 2052 m ). Qui è necessario prestare attenzione per individuare una traccia che risale leggermente a destra, per poi attraversare a mezza costa grandi pascoli ed infine scendere all'alpe Seiwji superiore e poi inferiore ( 1945 m ), dove sorge il Rifugio Mortara – Grande Halte.

Quinto giorno
dal Rifugio Mortara – Grande Halte ( 1945 m ) ad Otro ( 1664 m ) e Alagna ( 1191 m ); 4 ore e 30 circa

Il trekking oggi ha inizio risalendo la valle dell'Olen con il sentiero n° 5 fino al bivio con il 5b ( 2385 m ). Prendendo quindi a sinistra questo sentiero, in alcuni tratti un po' esposto, si raggiunge con lieve salita il Passo Foric ( 2432 m ) da cui possiamo ammirare il Monte Rosa per l'ultima volta lungo il nostro itinerario.
Iniziamo così la discesa in Val d'Otro, seguendo il segnavia 3b su ripido pendio, fino ad incontrare il sentiero 3 nei pressi dell'alpe Pianmisura ( 1782 m ). Ci dirigiamo così verso la “valle sospesa” di Otro, un tempo molto più che un alpeggio. Le stupende frazioni dalle baite di larice e pietra che attraversiamo erano infatti abitate per nove mesi all'anno e ad Otro c'erano la scuola e il prete.
Si arriva così alla frazione Follu ( 1664 m ) dove incontriamo la bella chiesetta dalla facciata affrescata ed il Rifugio Zar Senni. Una sosta permette di alzare lo sguardo verso i due severi profili del Corno Bianco e del Tagliaferro, uno dirimpetto all'altro come due sentinelle a guardia di questo piccolo gioiello.
Ancora lungo il sentiero n° 3 scendiamo ad Alagna attraverso un bel bosco misto, magari facendo una tappa per ammirare anche la “caldaia d'Otro”.
Giunti in paese si può chiudere il trekking con la visita al Museo della frazione Pedemonte, degno coronamento a questa lunga camminata sulle terre dei Walser.

Per ulteriori informazioni: www.valsesiaincoming.it