San Pietro di Golgo per la Codula de Sisine, Piddi e Urele

sentiero tipo,n°,segnavia: Nessun segnavia
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota vetta/quota massima (m): 410
dislivello salita totale (m): 500

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: mario-mont
ultima revisione: 08/05/19

località partenza: Cala Sisine (Baunei , OG )

punti appoggio: Ristorante a Cala Sisine - Rifugio Cooperativa Goloritzè a Golgo

vedi anche: https://www.gulliver.it/itinerario/70614/

note tecniche:
Terzo itinerario dei giro di sei giorni sui sentieri di Selvaggio Blu.
Per dettagli vedere l’itinerario del primo giorno : https://www.gulliver.it/itinerario/70614/

Il punto di maggior richiamo è Piddi, un balcone a strapiombo sul mare di Cala Biriala 400 metri più in basso.
Facile ma da non sottovalutare, sia per il tipo di percorso su tracce ricoperte di pietrisco faticoso e scivoloso, sia per il fatto che non vi sono assolutamente segnalazioni.
Sentiero non difficile, ma che si perde un po’ ogni tanto. Il punto panoramico di Piddi è espostissimo !!! Meglio fermarsi cinque metri prima, dove ci si può appoggiare a un ginepro posto sopra l’abisso.

descrizione itinerario:
Da Cala Sisine si risale la lunghissima Codula de Sisine, molto simile alla Codula de Luna scesa due giorni prima.
Si può evitare gran parte dell’eterna risalita utilizzando i fuoristrada della Cooperativa Goloritzè che vengono a prelevare a Planu e Murta, punto dal quale la strada è interdetta a ogni veicolo. Da qui si risale fino alla località Ololbissi. Qui si lasciano i fuoristrada e si imbocca un sentiero sulla destra che taglia verso nord-est il fianco della montagna, prima con risalita ripida poi con pendenze moderate. Dopo circa un’ora e mezza si perviene all’ovile di Piddi. Sotto di esso parte un’esile traccia che scende , piegando a sinistra, fino a raggiungere lo strapiombo.
Incredibile colpo d'occhio.
Quindi si torna sui propri passi fino a Ololbissi. Da qui si costeggia a sinistra la recinzione di un ristorante (qualche ometto) e si sale poi direttamente su labile traccia nella pietraia fino a raggiungere la parte superiore, più prativa. Si costeggia un ovile e si arriva sul costone sopra un’aspra valletta che scende al mare. La si costeggia sulla destra e si prosegue (località Urele) a mezza costa su tracce, puntando all’altipiano di Golgo che si scorge in lontananza.
Si prosegue con saliscendi per lungo tratto, fino a pervenire ad una sterrata. La si imbocca a destra e la si segue fino a Golgo e alla bella chiesetta di San Pietro.
Pernottamento al rifugio della Cooperativa Goloritzè.