Torrone (Muro del) Voglia di Foglia

difficoltà: 6c / 6b+ obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2500
sviluppo arrampicata (m): 270
dislivello avvicinamento (m): -30

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: Giovanni Rivolta
ultima revisione: 11/10/18

località partenza: San Martino Valmasino (Val Masino , SO )

punti appoggio: Bivacco Manzi-Pirotta 2538 m

cartografia: Kompass: Chiavenna-Val Bregaglia, n°92 Carta Nazionale Svizzera: Sciora, n°1296

bibliografia: Nel regno del granito (Andrea Gaddi); Solo granito (Sertori-Lisignoli).

accesso:
Si può partire dal parcheggio della Val di Mello (1060 m), previo trasporto in bus-navetta ogni giorno nel periodo estivo e nei weekend nelle mezze stagioni(€ 2/3, aggiungere pure € 7 di parcheggio per giornata!!) e risparmiando così mezzora. Noi, invece, siam partiti da San Martino (930 m), dal parcheggio del campo sportivo ( posti a pagamento e non...), seguendo il sentiero che costeggia il fiume , subito a sx. In assenza della navetta si parcheggia anche in Valle per soli 10 euro...( macchinetta nel park subito a sx, prima d'entrare in S. Martino.
Si incrocia quindi la strada principale e si giunge all'inizio del sentiero subito dopo il bar ristoro del Gatto rosso. Seguire il fondovalle subito a sx del fiume e, oltrepassando le deviazioni a sx, per la val Qualido e la val di Zocca ( rif. Allievi), si giunge infine, dopo Cà Rasica, al bivio ( almeno 30' dal Gatto rosso) che separa i sentieri per la val Torrone (biv Manzi-Pirotta) e, verso dx, l'Alpe pioda val Cameraccio (ponte sul torrente).
Seguire per la val Torrone, dapprima nel bosco, poi per ripide e faticose chine erbose. Si oltrepassa dapprima la suggestiva parete della Meridiana del Torrone, poi ci si approssima all'inconfondibile e maestosa figura del Picco L. Amedeo (sempre sulla sx, senso di marcia). Qui il sentiero è meno marcato, ma, per raggiungere il Bivacco, ci si può tenere anche al centro della valle, seguendo rari bolli sbiaditi e qualche ometto. Rispetto al Picco, il bivacco si trova su di una piccola dorsale un pò più in alto e circa 800 m più a dx.
Il bivacco ha 6 posti letto ( 8 stipati). Acqua a 5'. Calcolare almeno 4h da S. Martino.

note tecniche:
Voglia di foglia non è solo una bella via ma anche un bel ingaggio. Gli apritori hanno dimostrato d'avere dell'intuito nello scovare le sequenze più logiche, riducendo al minimo l'uso di spit-fix.
Su un itinerario di questo tipo non è facile correre, anzi è meglio ponderare come e dove proteggersi adeguatamente.
I tiri talora son molto lunghi, come in L1, L2 ed L5. In L5 si sarebbe potuto interrompere prima il tiro alla cengia, unendo i 10 m restanti al tiro successivo.
Il muro del Torrone è la struttura adiacente a dx del Picco Luigi Amedeo.

descrizione itinerario:
La via attacca sotto una piccola rigola/fessura cieca. Chiodo con cordone visibile a 18 m.
L1- 6b, 57 m (42 m+15 m): seguire la rigola ma abbandonarla dopo 7/8 m per andare subito a dx ad una lama obliqua sul cui fondo è possibile piazzare 2 micro discreti! Proseguire puntando al chiodo con cordone, prima protezione quasi decente. Da qui ancora verticali ad un diedrino sporco ( friends da 0.3 >0.75). Uscire in traverso a sx dal diedrino (allungare bene la protezione!) su sottile ma netta venuzza di quarzo e obliquare ancora a sx fino alla base di una solida e breve lama obliqua a sx (S1 bis, 42 m).
Qui, visto il tiraggio delle corde, ho spezzato il tiro e attrezzato una sosta su friends (rosso 1, blu 0.3, blu 3) abbastanza comoda.
Dalla sosta intermedia dritti al piccolo strapiombo, stando un pelo a dx, poi salire la placca non molto proteggibile fino a S1 (altri 15 m oppure un tirone di quasi 60 m, vedete voi....).
L2- 6c: dalla sosta a sx, si supera la piccola fascia strapiombate, atletica ma ben protetta; poi un'altro spit, una lama rovescia obliqua dove piazzare un paio di friends (0.5>1 slungare bene) dopo di che si inizia il viaggio per raggiungere (ancora possibilità per friends giallo e blu) e, poi, superare l'ultimo spit . Lo knifeblade che troverete (forse!), pochi metri prima della sosta, si estrae a mano. Regolarsi di conseguenza, dato che protegge un passo delicato...S2, 55m. Tiro un pò pericoloso, meglio portare un martello e un paio di chiodi tipo KB medio da accoppiare tipo sandwich o uno più spesso a sostituire. Allungare bene le protezioni, soprattutto quelle dei friends!
L3- 6c: Verso dx sotto il tetto, poi puntare al 3° spit, poco più in alto a dx. Da qui si obliqua leggermente a sx su costola con passo obbligato delicato d'equilibrio. Io ho rinviato la sosta della via a dx prima di giungere per ciuffi ed erbette a S3. Friends quasi inutili. Bel tiro, a parte l'uscita, quasi rilassante...
L4-6a+, 55 m: il tiro del lamone; dalla sosta salire a sx su breve placchetta, uscendo su ciuffi d'erba, poi raggiungere la base del primo breve diedro fessura che si aggira subito a sx salendo dritti alla base del diedrone che si segue per una trentina di metri fino alla sosta a dx. Trovati uno spit ed un chiodo antichi! Necessaria una serie di friens fino al 5.
L5- 6b, 50 m: seguire ancora il diedro per almeno una dozzina di metri (friend n°5), poi a dx, salendo in leggero obliquo per fessure un pò sabbiose (friends 0.5>3) fino alla cengia che rappresenta la sommità della grossa scaglia. Il tiro, che sarebbe potuto terminare comodamente qui, prosegue invece sull'apparentemente liscia placchetta sovrastante per una decina di metri. Questa si sale sul suo bordo dx, con difficile e atletico passo iniziale, poi proteggendosi su spuntoncino a dx, quindi verso sx su buone tacche (friends 0.2>0.4 o dadi mediopiccoli). S5 appesi!
L6-30m, 6a+: in leggera ascesa a sx per lame e fessurine; uno spit protegge il passo più impegnativo. S6 comoda su cengia.
L7- 6b, 57m: dritti ad uno spit, ristabilimento su cengia erbosa, poi lungo tratto su lame, talora un pò instabili, talora sporche e non facilmente proteggibili. Usciti su cengia obliquare a dx fino alla sosta in comune con Life is good. Una serie di friends fino al 3, più qualche dado.

Discesa in doppia dalla stessa via su ottime soste con anello.

altre annotazioni:
Voglia di foglia è stata aperta da Davide Spini e Marco Maiori, entrambi specialisti del granito del Masino. Probabilmente per la grossa lama del 4° tiro, passava già un vecchio ardito itinerario, visto che abbiamo rinvenuto un vecchio tassello artigianale e un chiodo di almeno 30 anni fà. Gli itinerari noti sul Muro del Torrone, sono comunque stati tracciati tutti nella prima decade del duemila.