Enfourant (Rocche dell') da Grange di Valle Stretta

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 1790
quota vetta (m): 2812
dislivello complessivo (m): 1022

copertura rete mobile
wind : 20% di copertura

contributors: maxfield
ultima revisione: 11/09/18

località partenza: Grange di Valle Stretta (Névache , 05 )

punti appoggio: Rifugio III Alpini, Rifugio Re Magi

cartografia: Fraternali Alta Valle Susa nr.1, Igc Valli di Susa Chisone e Germanasca, Igc Sestriere Claviere Prali

bibliografia: Eugenio Ferreri/ Alpi Cozie Settentrionali parte II SEZ. I Cai 1926. Aruga, Losana, Re Alpi Cozie Settentrionali Cai/Tci 1985

accesso:
Da Bardonecchia si raggiunge Pian del Colle , si prosegue su comoda strada recentemente asfaltata sino alle Grange di Valle Stretta dove si parcheggia l'automezzo.

note tecniche:
Ardite vette collocate sullo spartiacque alpino, ben visibili da Pian del colle alla sinistra del Thabor e dai rifugi di Valle Stretta.
Come il vicino gruppo Rocche del Cammello/Miglia sono poco frequentate per il lungo approccio e la roccia non sempre solida.
Cima bifida costituita di 2 elevazioni: la SE (2812m) e la NO (2810m).

descrizione itinerario:
Dai rifugi si percorre il sentiero al centro della valle o la sterrata che in circa 40 minuti conduce al Pian della Fonderia.
Si svolta a sinistra sulla ripida carrareccia (scorciatoie) che porta alla Maison des Chamois mt.2093. Poco prima seguire le indicazioni per il col du Vallon, con segnavia giallo/rosso, svoltando a sinistra e abbandonando la via per il Thabor. Il sentiero si inerpica rapidamente poi con un lungo traverso raggiunge l'altopiano del clot Sauvage, circondato dai monti dell'alta Valle Stretta, lo attraversa in piano e con una serie di scalini raggiunge il Col du Vallon m 2645, da cui e'possibile in discesa compiere la traversata a Nevache.
Dal colle si segue verso sinistra una vaga traccia che attraversa in piano il pendio detritico.Dopo pochi minuti superata la cresta scendente dalla Punta NO dell' Enfourant si imbocca a sinistra il ripido pendio detritico, salendo prima contro le rocce, poi giunti quasi al culmine tendendo a destra verso la piccola forcella tra le due Punte dell'Enfourant, m 2760 circa.
Dal colletto svoltando a destra si sale facilmente per il pendio/cresta e poi per una cengia sino ad un lastrone che si supera sulla destra, in pochi passi attraversando la cresta sottile si raggiunge l'esile vetta m 2812 .Vista su tutti i monti della Valle Stretta ed in lontananza verso nord/ ovest anche il Monte Bianco.
Per la Punta NO ridiscendere al colletto, pochi metri in discesa ad imboccare un canale ascendente verso destra, giunti al culmine riportarsi a sinistra ad afferrare l'aerea cresta sud /est e con alcune diversioni in pochi minuti in cima m 2810 .Panorama identico a quello della sorella maggiore Punta SE.
Ridisceso il canale detritico e raggiunta la traccia che taglia il ghiaione, si puo' svoltare a sinistra e raggiungere il pas du Bonhomme mt.2686, caratterizzato da una roccia giallastra di forma umana. Da qui si scende a sinistra ad imboccare un ripido canalone erboso/detritico che porta al vasto Piano dell'Enfourant .Qui le tracce scompaiono e per scendere alla strada di fondovalle occorre fare attenzione ai tratti franosi.

altre annotazioni:
primi salitori punta Sud Est: Ettore Canzio, Adolfo Hess, A. Mottura 16 Giugno 1907 salita cresta SE, discesa cresta NO.
primi salitori punta Nord Ovest, Carlo Fortina, Ernesto e H. Martiny, Bernardino Oglietti nel 1907 salita cresta SE, discesa cresta NO.