Montea da Sant'Agata Esero

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 630
quota vetta/quota massima (m): 1825
dislivello salita totale (m): 1390

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: giovil
ultima revisione: 25/08/18

località partenza: Sant'Agata Esero (Sant'Agata di Esaro , CS )

accesso:
Bisogna raggiungere il paesino di Sant’Agata D’Esaro, arrivando o dalla A3 dopo essere usciti allo svincolo di Spezzano Terme/Tarsia Nord, o dalla SS 18 Tirrenica, lasciandola all’altezza di Belvedere Marittimo in direzione Cosenza. Dal centro abitato si segue la strada per la Fontana Cornia. Con un fuoristrada si può raggiungere la fontana stessa a 1015mt riducendo notevolmente la lunghezza, altrimenti occorre parcheggiare all'inizio della sterrata a 630mt di quota.

note tecniche:
Escursione in uno dei luoghi più affascinanti del Parco Nazionale del Pollino, un cammino assolutamente appagante in termini di bellezza paesaggistica.
Montea, pur raggiungendo solo 1825 m di quota, è ritenuta la "Regina" delle montagne calabresi, una delle più belle e selvagge del sud Italia. Dal punto di vista escursionistico La Montea è impegnativa e la nebbia è di casa e le condizioni meteo possono cambiare ancora più bruscamente che su altre cime.

descrizione itinerario:
Una volta raggiunta la fontana Cornia in 4X4 o a piedi il sentiero passa inizialmente da due abbeveratoi con fontane e poi dopo una breve diagonale a destra, porta direttamente ad impegnare la cresta su terreno che diventa via via più ripido. Il sentiero è evidente a tratti solo all’inizio, poi è tutto su cresta. Quando la salita spiana, inizia la seghettata cresta della Montea.
Ogni cima sembra essere quella più alta, ma non lo è; dopo ce n’è sempre un’altra! Tuttavia, ad un certo punto si giunge su un cocuzzolo dove sono collocati una colonnina trigonometrica dell’IGM e i resti di un traliccio in metallo piegato dagli elementi.
Questa viene identificata sulle cartine come cima della Montea (1785 m.) ma in realtà per giungere sulla vera e propria vetta, c’è ancora da faticare. Altri saliscendi, qualche passaggio un po’ più esposto, e ci si trova su di una sommità stretta e allungata… al di là si può solo scendere… questo è il punto più alto.