Gagliano del capo Mannute (Falesia delle)

difficoltà: dal 6a / al 8a
esposizione arrampicata: Est
quota falesia (m): 30
lunghezza min itinerari (m): 20
lunghezza max itinerari (m): 35

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: gianluca.rondine gekolando
ultima revisione: 08/05/19

località partenza: Santa Maria di Leuca (S.Maria Leuca , LE )

bibliografia: http://climbingcasuals.wordpress.com/relazioni/falesie/falesia-mannute_grande/

accesso:
Indicazioni Stradali: da Santa Maria di Leuca imboccare la SP358 e procedere per circa 3 km, parcheggiare in prossimità del 47° km (vedi cartello su SP).

Avvicinamento: imboccare il sentiero che scende verso il mare, sulla destra di una villetta circondata da un muro in pietra. Proseguire lungo il “tratturo” (sentiero in gergo) fino a trovare (sulla sinistra) dei bollini rossi. Da qui scendere verso il mare “omini” in pietra, trovando prima una corda fissa, e poco dopo il settore dell’Anga (ben visibile sulla destra). Da qui il sentiero prosegue sulla sinistra fino a una cengia.

note tecniche:
Le difficoltà vanno dal 5° all’8a, lo stile è quello della scalata in strapiombo. La roccia, calcare compatto, è caratterizzata da buchi e canne che rendono la scalata impegnativa e divertente. E’ possibile scalare qui tutto l’anno grazie al clima mite e/o l’ombra pomeridiana.
Si sconsigliano però le giornate particolarmente umide e/o successive a giorni di pioggia. In ombra dopo le 11.30.
Situata in un contesto di incredibile bellezza,l'Anga si presenta come un muro spettacolare a picco sul mare mentre sulla falesia a ridosso della Grotta delle Mannute grande, è possibile scalare partendo da una comoda cengia a 50 m d’altezza rispetto al livello del mare.

descrizione itinerario:
Settore Anga
1. Tarantula, 6a (25 m) – Partenza da comoda cengia attrezzata con corde fisse.
2. Cicala, 6b (35 m) - Partenza da comoda cengia attrezzata con corde fisse.
3. Il cannone, 7b (35 m)
4. Cuccuvascia, 6c+ (35 m)
5. Papuscia, 7a (35 m) - Partenza su canne, segue uno strapiombo su buchi e tacche. Vario e molto bello!
6. Aglio selvaggio, 6c (25 m) – Tiro su buchi in leggero strapiombo, prosegue su canne e ribalta delicata su placca. Bello!
7. Beat, 6b (30 m) – Tiro impegnativo su leggero strapiombo e canne, ribalta su placca e diedro finale. Bello!
8. En garde, 6a+, (30 m) - Tiro divertente e fisico su buchi e una canna prima del ribaltino su placca finale.
9. ??, 5c - Attrezzato da Davide Schiantarelli.

Settore Grotta delle Mannute Grande
1. Cani e gatti, 5b (24 m) Chiodata da Paolo Baldassarre (catena comune con via 1-2-3)
2. Variante di cane e gatti, 5c+ (12 m) prosegue su cani e gatti chiodata da Paolo Baldassarre
3. La riccia, 6a (23 m) – Via divertente e facile su canne e buchi, davvero bella! Chiodata da Paolo Baldassarre.
4. Enya, 6c (18 m) -- Partenza atletica, parte centrale buchi, seconda metà su placca appoggiata. Chiodata da Paolo Baldassarre
5. Pede de porcu, 6c+ (18 m) – Strapiombo su canne e buchi, chiodato seguendo una linea logica stupenda. Intuizione, chiodatura e FA di Paolo Baldassarre.
6. Carlo Maria, 5c+/6a (20 m) – Via di placca su roccia stupenda, passo centrale non banale poi ribalta su diedro. Bellissima via chiodata dai fratelli Elio e Franco Settembrini.
7. Ficarigna Forever L1 5c+ (12 m) L2 6c (14 m) Chiodata da Paolo Baldassarre
8. Turcinieddhu, 7a+ (20 m) – Monotiro abbastanza corto e fisico su strapiombo con un intenso blocco centrale. Bello!
9. Lu sule lu mare lu ientu, 7b (35 m) – Intensa via di resistenza su incredibile strapiombo! Scalata fisicamente esigente, panorama mozzafiato assicurato!!! Top!
10. Pizzi e sineddhe, 7c (35 m)
11. La pietra del sud, 8a (32 m)
12. Scapece, 7c+ (20 m) – Uscita in comune con la 7.
13. La mannuta, ?? (25 m) – Variante d’uscita della 7, non liberata.
14. Due cuori, 7c (35 m)
15. Primitivo, 7b+/7c, (35 m)
16. ?? – Monotiro parzialmente chiodato
17. Negroamaro, 7b (25 m) – Via “da scalare” con un blocco centrale non banale, scalata su vele e canne. Esteticamente spettacolare!!!

altre annotazioni:
Attrezzata nel 2013 dall’associazione Salento Verticale con l’aiuto dei mitici Ragni di Lecco, fa parte di un progetto di chiodatura di falesie per arrampicata sportiva della zona, che comprende anche il “restauro” dello storico paretone del Ciolo, da qui poco distante.