- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Quota neve m
- 1900
Partiti in 2 alle 7:00. Neve scorrevole (per fortuna!), dopo 1h30 attacchiamo il primo pendio degno di essere chiamato con questo nome. E subito pensiamo: a scendere ci divertiremo tantissimo! Dopo 3 ore di salita formiamo un gruppetto di 4 persone con altri 2 solitari e si comincia a battere visto che il vento ha cancellato tutte le tracce. Qui perdiamo almeno 30′ che ci risulteranno fatali per il raggiungimento della cima. Infatti una volta arrivati a quota 3700 una nuvolaglia compatta supera, da sud, la cresta e ci copre in un amen. Timorosi di un cambiamento repentino del tempo stacchiamo le pelli e scendiamo subito.
E qui inizia il calvario: prima neve crostosa da vento… ma qualche curva si fa. Poi da 3100 a 2400 neve crostosa da rigelo non portante, di quella che ti rompe le gambe (vedere le foto per esempio di curva). Poi in 200 m di dislivello si passa dalla crosta alla neve umidissima del Morterash… e vabbe, stavolta è andata cosi.
Un saluto ad Andrea e Alberto, incontrati sull’itinerario, con i quali abbiamo condiviso gran parte della gita.