Non e’ detto che tutto debba sempre filare liscio, a volte puo’ anche capitare di fallire. Eravamo partiti con l’idea di salire la Rey alla Doufour, o quantomeno la normale per la cresta sud-est. Ma per motivi imputabili a fattori vari, tipo assenza della traccia dalla Zumstein in poi, compagno non al meglio della forma, presenza di vento forte e freddo in cresta, la gita ha finito per concludersi qui in vetta alla Zumstein. Di per se cmq una salita di tutto rispetto, sia per la quota elevata che per i disagi causati come sempre dal vento, ostacolo numero uno per eccellenza a queste altezze, e non facile da contrastare. Tappa ultima di oggi questa cima, e’ stata anche da parte di tutte le altre cordate, guide e clienti compresi,tutti all’unanimita’ soddisfatti dell’obbiettivo raggiunto. Anche se a dir la verita’ a me pare un pochino insufficiente, il fatto di essere arrivati fin qui e non riuscire a spingersi quel tantino oltre che avrebbe consentito semplicemente con un po di attenzione di mettere piede sul punto culminante dell’intero massiccio.Poco importa, in quanto egoisticamente parlando gia’una volta in passato mi e’ capitato di salire la Doufour proprio dalla Rey e di percorrere la cresta della normale, oggi improvvisamente rivelatasi tabu’. Ma ecco che in fase di discesa quasi a voler raddrizzare una situazione per certi versi andata un po’ per storto, e con il compagno tornato in forma ,non ci siamo almeno lasciati sfuggire quella manciata di 4000 facili che si incontrano lungo il cammino a valle finendo per inanellarli tutti, evitando pero’ la risalita alla Cap.Regina Margherita. Molta gente come sempre a invadere piste e rifugi di questo enorme e complesso massiccio montuoso. I rifugi.. nessuno escluso in zona.. ridotti ormai alla stregua di veri carnai umani. Con Carlo.