- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Quota neve (m)
- 800
Gita dai due volti : la parte bassa stretta ed incassata prende poco sole e conserva la neve come in un freezer. Si segue la stradina che in salita puo’ risultare un po’ noiosa. Dal pianoro a quota 1360 invece la valle si allarga, il sole fa capolino , il panorama si apre e il percorso diventa vario con continue svolte e cambi di direzione sino a raggiungere dapprima la piana Ravelli e di li a poco la cima, che a sorpresa offre una magnifica vista dal Rosa alla Corsica alle Apuane.
Salito e sceso dalla conca ravelli. Alla partenza molte auto e un pullman,con la sociale dell’Uget, che hanno fatto la traversata. Molte auto pero’ erano di pescatori, che vagavano nella parte bassa tra la neve e l’acqua limpida e gelida del Corsaglia. Ho ritrovato il folto gruppo ugetino che risaliva le ultime rampe sotto la cima.
In discesa invece , dopo una sosta per il pranzo al bivacco cavarero (al riparo dal vento fastidioso della cima), non ho piu’ trovato nessuno .
5 stelle la parte alta , primaverile, sino ai 1900,poi un po piu’ pesante ma sempre sciabile sino alla stradina, che a sorpresa alle 15 era morbida e veloce il giusto tanto da non dovere ne’ spingere ne’ frenare sino al ponte del murao (3 stelle , media 4 valutazione comprensiva anche della varieta’ e bellezza dell’ambiente ) Con Claudia 4wd, che ha approffitato della compagnia in cima per scroccare con occhi languidi bocconcini a destra e manca !