- Accesso stradale
- Parcheggiato davanti ai cancelli della funivia chiusa per lavori, poi scavalcato una staccionata per accedere al sentiero dietro la funivia con direzione terzo sperone.
Seguire il sentiero per il terzo sperone segnalato dagli appositi cartelli. Non c’è più il vecchio chiodo menzionato nelle prime relazioni, ma l’attacco è dopo la discesa che segue il primo cavo metallico; se incrociate il masso con scritto III sperone allora siete andati troppo avanti.
Orto fresco – primi due tiri concatenabili con sosta su un solo resinato da integrare con friend. Terzo tiro segui gli spit fino ad arrivare in comoda sosta. Quarto tiro dopo la sosta andare a sinistra traversando leggermente e poi seguire gli spit verso destra. Per uscire senza calarsi è necessario fare un tratto sprotetto fino a una sosta con fix e alberi. Proseguire per il sentiero con tratto in catena che attraversa il canale con protezioni sgangherate, ma che fanno il loro lavoro. Attacco di schiavi della pietra è la prima linea di fix che si incontra. Poi abbiamo seguito la relazione di Guido della Torre molto precisa e puntuale https://www.scuolaguidodellatorre.it/relazioni/ZuccoAngelone-viaSchiaviPietra/194/.
In cima è presente un fix resinato in cui far sosta con un albero.
Discesa – Si prosegue seguendo al cresta in salita per qualche decina di metri finché non incontri un sentiero a destra ben segnalato; da metà diventa più confuso, ci siamo trovati senza traccia di sentiero e siamo risbucati al secondo sperone aprendoci la strada da fitta vegetazione (sconsigliato).
Grazie a Jacopo per aver scelta una bella via, un caldo infernale, ma con soste ombreggiate. Grazie Fede per aver trovato il sentiero in mezzo ai rovi.
Potrebbe essere mantenuto meglio.