Primo tiro completamente ricoperto dalla neve. Secondo tiro con solo un breve murettino affiorante.
Terzo tiro ben formato. Quarto tiro con ghiaccio molto magro aggiramento del masso a dx quasi in dry.
Non abbiamo trovato neppure una delle soste a fix, verosimilmente ricoperte dalla neve: abbiamo sostato su ghiaccio.
Uscite ben formate, sia la goulotte di sx, sia il muro di dx.
Noi siamo usciti a dx, con il muro che presenta nei tratti appoggiati neve fresca sotto la quale c’è crosta da rigelo poco consistente, sotto la quale abbiamo trovato ghiaccio parecchio spaccoso: per quasi ogni avanzamento è stato necessario pulire dalla neve, togliere la crosta, far saltare il ghiaccio frattutaro. Segni di passaggi precedenti non riconoscibili.
Dopo la sosta su albero al termine del muro, blocchi di neve inconsistente ci hanno consigliato di non proseguire tutto in traverso per riconguingerci alla goulotte di sx, ma di proseguire, dopo un breve traverso a sx, lungo un breve getto ghiacciato che ci ha portato sul pendio sommitale, con sosta su albero (da attrezzare), da cui poi è possibile fare una breve doppia nel canale al termine dell’uscita di sx o raggiungere quest’ultima con un semicerchio a piedi.
Concordo con quanto scritto da Maciste: cascata da sconsigliare decisamente con tanta neve fresca, a causa del lungo ed ampio canale nevoso che la sovrasta.
Scesi a piedi traversando sulla destra orografica, sino a raggiungere un albero con calata predisposta (cordoni e maillon) da cui ci siamo calati direttamente alla base di Sigar Horror.
Con Gianluca, in una giornata d’altri tempi (un 3 grado da pulire 3 volte ad ogni colpo rende tutto più “avventuroso” e faticoso).