La descrizione della salita fino al passo e’ la stessa dell’itinerario del Witenwasserenstock da Realp.  Durante la salita  è possibile notare, subito dopo la Rotondohütte salendo il ghiacciaio in direzione sud a quota 2560m, un’imponente e interessante cava di ghiaccio.

A ovest del passo a quota 3025, dove è presente una statua per segnalare lo spartiacque, è presente un ancoraggio per scendere in doppia (basta corda da 30m) sul versante sud della montagna e giungere al passo dei Sabbioni. Da qui, si presentano due possibilita’ di discesa verso est, con due canali paralleli di circa 300m.

Percorrere il secondo (andando verso sud), perche’ il primo in caso di scarso innevamento presenta una discontinuita’ rocciosa in fondo. Il canale da scendere ha un tratto iniziale a 45 gradi di una cinquantina di metri e il resto sui 40. Valutabile con un 4.2 E1.

Scendere fino a quota 2475 circa proseguendo verso est, da qui scavalcare la dorsalina per non perdere quota e immettersi nell’ampio vallone, che si scende verso sud fino a Ronco, senza percorso obbligato, ma tenendo genericamente dx orografica, attraversare il torrente a quota 2150 e cosi’ traversare sempre verso sud fino a rimettersi infine sul sentiero che porta a Ronco. Gli ultimi 200-300 m di questo sentiero sono abbastanza ripidi in bosco, quindi si scendono in sci fino a dove e’ possibile a seconda dell’innevamento.

Da Ronco, in navetta fino ad Airolo.

– variante: in caso di neve sicura e ben assestata è possibile aggiungere la discesa dal passo sulla paretina nord est del Witenwasserenstock per circa 150m poco ripidi (30-35 gradi, qualche metro iniziale  sui 38) ma molto esposti, per poi riprendere sulla destra la cresta nord est. In questo caso il dislivello aumenta a circa 1700m totali.