- Accesso stradale
- parcheggio alla sbarra
avvicinamento comodo fino all’alpeggio inferiore, poi seguire frecce gialle sbiadite ed omini in ripido sentiero con un pò di erbacce e piccole piantine. dall’alpeggio superiore abbiamo seguito la traccia gps scaricata su questo sito e siamo arrivati al palo di legno. la prima parte della cresta è continua, ben proteggibile ma sempre esposta. poi tratto pianeggiante e ultimi risalti in placca, forse meno banali di quanto afferma la relazione (III+ piuttosto che III). trovato un chiodo e due spit (questi ultimi utili solo a far sicura ad un secondo di cordata, non per proteggere il primo). sull’ultimissimo risalto prima della vetta caricando un piede si è smosso un bel pietrone per fortuna senza conseguenze. a parte questo roccia spettacolare ma sempre da proteggere (utili nut sulle placche), discesa disarrampicando comodamente la breve cresta ovest (non abbiamo trovato le calate). poi infinito ritorno su pietraia fino all’alpeggio (omini scarsi ma si può passare sostanzialmente ovunque). gran bella via, ambiente selvaggio!
grazie simo, abbiamo pareggiato il conto delle cadute. ora fermiamoci qui!