- Accesso stradale
- Parcheggio non ampissimo presso il centro fondo.
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Polverosa pesante
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1600
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
I versanti a sud sono ormai privi di neve quasi fino alla sommità (il Tibert è infattibile), mentre quelli a nord hanno ancora una buona copertura. Recentemente è sceso un dito di farina, che ha reso più uniforme la superficie della neve. Scarso rigelo in basso, salendo la neve fuori traccia spesso non regge, comunque nessun problema fino nei pressi della cima Viribianc. Prima discesa sul versante sud, direzione rifugio Carbonetto. Neve trasformata con due dita di farina (*****), anche se dura poco: 300mt di dislivello e la neve finisce. Ripelliamo e risaliamo verso il Viridio, dove però bisogna andare a cercarsi il passaggio sulla poca neve tra le rocce. Seconda discesa sul versante di salita: parte alta con farina un po’ pesante, comunque sciabilissima, ma attenzione alle pietre affioranti. Più in basso la neve diventa più pesante, ma sempre morbida e ben sciabile: cercando le zone migliori tra rododendri e cespugli bassi, con un po’ di attenzione si arriva al fondo divertendosi e senza grossi problemi.
Le previsioni non erano buone, ma invece la copertura non era così densa, e lasciava passare una buona luminosità, con qualche squarcio di sereno. Da mezzogiorno miglioramento generale, fino ad un bel cielo azzurro. Bella gita in un ambiente sempre suggestivo, con le cime Parvo, Parvetto e C. che fanno da cornice. A conclusione, birre, polenta e zabaione presso il Centro Fondo, che è dotato di ben 34 cani, per chi vuole provare una gita sulla slitta. Con Samanta, Paolo, Gino, Gabriele e Simone.