- Accesso stradale
- strada a tratti ghiacciata dopo Acceglio
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte inferiore gita)
- Farinosa ventata
- Quota neve (m)
- 1000
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Lasciate le auto alle 9 (temperatura -10°C) nel primo spiazzo disponibile dopo il lago di Saretto, siamo saliti in una buona traccia per il boschetto di larici (parte in ombra, freddo intenso). Al sole da poco prima del pianoro delle grange Pausa in su, tenendo la destra del vallone. Per arrivare al colle conviene salire sul versante destro, piuttosto ripido ma soleggiato, così si evita lo sbocco diretto al colle dove c’è un po’ di cornice. L’intenzione era salire la Viraysse, ma dal colle in su la neve è praticamente scomparsa, causa vento. Discesa molto bella su farina un po’ compattata dal vento nel primo tratto, stando tutto sulla destra, nell’anfiteatro sotto la Viraysse, in ombra, e anche bella nel tratto finale sopra e dentro il boschetto, facendo attenzione alle rocce affioranti. Bruttino il tratto centrale, con crosta, neve ventata, accumuli, ecc. Quindi: ***** la parte alta, ****quella bassa,**la centrale, zero il pendio della Viraysse, media=***. Comunque ha meritato.
Grazie ad Oreste ed alla sua banda (Guido, Massimo, Ezio1 e Ezio2) per l’ottima compagnia. Incontrato diversi scialpinisti, alcuni diretti verso il passo della Fea ed altri che hanno salito e sceso il canale della Aiguille de Barsin, che sembra sia in buone condizioni. Giornata fredda ma spettacolare ed ambiente molto bello.