- Accesso stradale
- nessun problema
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Assente
- Quota neve m
- 2100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
La parte di portage è quella più ostica, l’ultima nevicata ha steso un migliaio di alberi e naturalmente tanti sono caduti sul sentiero, perciò passare è molto complicato. Raggiunto le baite di vioù ho proseguito a piedi sulla scorciatoia a sinistra senza neve sino a quota 2300 dove ho messo gli sci. Sul pendio ripido sotto il colle in parte senza neve sono salito con i ramponi, ottimo rigelo oggi e raggiunto il colle di vioù proseguito in vetta sempre con i ramponi. Discesa dalla vetta con gli sci e poi ripellato per salire il Monte Mary, dal quale si scende con gli sci ai piedi appena sopra alle baite di vioù (2100) facendo attenzione a trovare le lingue di neve, solo due/tre brevi tratti di qualche metro scoperti. Poi portage sino in paese reso complicato dagli alberi caduti.
E con questa salita alla becca ho completato l’obiettivo di salire la vetta più alta del mio comune tutti i 12 mesi dell’anno, avevo iniziato a giugno 2024, quando bisogna trovare degli stimoli tutto va bene.