Violetta (Punta) dall’Alpe Renarda per Bastalon e i Laghi Losere

Violetta (Punta) dall’Alpe Renarda per Bastalon e i Laghi Losere
La gita
montrouge2015
4 29/06/2025
Accesso stradale
Ok. Spiazzo prima dell'imbocco del sentiero sotto Alpe Renarda circa 4-5 auto.

Salita alla Violetta neanche tanto banale. Consigliabile dimestichezza su pietraia a grandi blocchi e un minimo di preparazione del percorso, visto che dai laghi Losere si svolge interamente su tracce di sentiero e ometti che è buona cosa cercare di seguire per evitare allungamenti dei tempi. Gli ultimi 100 metri aggiungono anche un po’ di esposizione. Se si scelgono/trovano i giusti passaggi i blocchi e lastroni sono per la maggior parte saldi e si superano abbastanza facilmente sia in salita che in discesa.
Di seguito il mio personale itinerario.

Salita dal parcheggio sotto l’Alpe Renarda, quindi Bastalon (lungo zigzag tra ripetitori) e laghi Losere. Da qui per l’itinerario della Costa Civetta, tagliando subito in alto e passando in mezzo ai laghi, senza più metter piede sulla strada asfaltata. Occhio che prima di ridiscendere leggermente verso i laghi Civetta occorre districarsi su pratoni e parte bassa della pietraia della Costa Civetta andando solo a intuito. Tra i laghi Civetta invece sono presenti vari omettini che se seguiti bene portano a monte dell’ultimo lago grande verso la depressione della cresta sud-ovest. Verso metà del pendio di pietraia si incontrano alcuni ometti che portano alla cresta. Qui ho fatto l’errore di continuare troppo verso est seguendo omettini che probabilmente vengono utilizzati per la “traversata” dai laghi Comba e staccandomi quindi dalla cresta sud-ovest, poi ripresa dopo ampio giro a semicerchio tra pratoni prima, un altro laghetto e pietraia poi, all’altezza di due lastre di pietra verticali inequivocabili. Da qui tenersi subito sulla verticale risalendo e scollinando una prima gobba (assolutamente da non aggirare), poi aggirando invece sulla sinistra alcuni pinnacoli più esposti. Da qui in cima per cresta ampia di blocchi e lastroni. Discesa dalla cresta ovest, contrassegnata da un maggior numero di ometti ma più esposta per i primi 50 metri. Poi seguendo la traccia di sentiero per i ripetitori si giunge ad un laghetto e da lì o si prosegue fino a metter piede sulla strada asfaltata o, come ho fatto io, tagliando nuovamente per conche in mezzo ai laghi e ridiscendendo, non senza ravanare un po’, al Losere. Da lì faticosamente per il caldo alla macchina.

Bella e lunga gita solitaria con esplorazione di luoghi a me praticamente sconosciuti in un contesto molto particolare e selvaggio. Non adatta ai non amanti del fuori sentiero. Sorprende un po’ aver visto una sola persona in zona laghi Civetta, quando sulla strada del Nivolet, baite Chiapili e Ceresole sono presenti masse popolari. Meglio così.

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