Gita molto lunga.
Abbiamo abbandonato il sentiero del Nivolet un po’ prima di quanto indicato sulla relazione, poi abbiamo attraversato, puntando al grande ometto che si individua nel punto più basso della cresta e ne è l’inizio
Salita alla cresta senza grossi problemi.
La cresta si segue bene, solo ometti presenti a cui prestare attenzione x non perdere la via, si cammina/arrampica su blocchi solidi comunque necessaria attenzione a cosa si tira.
Dalla vetta la traversata al colle Ferrauda è molto lunga, inizialmente con pochi ometti, proseguono i blocchi accatastati in genere fermi, ma la progressione è molto lenta per la continua ricerca degli ometti.
La traccia passa preferibilmente sul lato piemontese.
Dal colle il terreno diventa meno ripido, inizia un’infinita discesa verso il fondovalle del Nivolet e poi rientro
Sulla traccia allegata il punto di abbandono corretto del sentiero del Nivolet è quello più a monte