- Accesso stradale
- Parcheggio a gratis!
- Osservazioni
- Provocato fratture al manto
- Neve (parte superiore gita)
- Crosta da vento/sastrugi
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 2100
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
Veramente un vento feroce al limite per sicurezza/equilibrio. Neve di conseguenza: in alto sastrugi ventati poi un tratto con bella ventata su fondo portante, in vista della Gnifetti bella marcia (ahimè ! salgo piano, scendo tardi). Nel canalino della Gnifetti spesso strato di cemento presa rapida su di un fondo saponoso: non ho tentato nemmeno una curva, me lo sono derapato tutto e non solo io.
Ma la cigliegina sulla torta della mia giornata è che dei 300 che oggi erano in giro sono stato l’unico a scendere in sci al Gabiet….per la serie fatti delle domande…
L’unico percorso con neve continua era il canalino a sinistra dell’ultimo pilone. Sono sceso su di un bel marcione e su resti di valanga belli morbidi. Me la sono cavata con un metti e leva di 50 m. Estenuante pianoro sotto l’Orestes e risalita per prendere le piste
Sono arrivato sci ai piedi a 10 minuti dall’ ovovia .
Bella sudisfa ma sfiancato.
La cosa inquietante è che ho staccato un paio di slavine di dimensioni inusitate per la stagione.
Il problema è che ormai non esiste più il firn primaverile: si viaggia quasi sempre su una crosta sotto la quale c’è uno spesso strato non assestato.
Le stelle potrebbero anche essere 2 e mezzo o 3- perché alla fine la neve si lasciava sempre sciare senza mettere a rischio le ginocchia