- Accesso stradale
- In treno a Garlasco
Partito dalla stazione di Garlasco (sulla mappa Garlasco è ufficialmente posto-tappa), in città il tratto di Via Francigena è segnalato abbastanza bene, poi le indicazioni si perdono un po’ arrivati al sub-diramatore Pavia. Vero che basta seguirlo, bisogna però sapere dove lasciarlo: secondo la cartina è il secondo bivio passata la SP206, che dovrebbe passare presso una cascina e la VisaColor, ma indicazioni zero; se, come me, si prosegue diritto si può prendere il bivio successivo, sempre a indicazioni zero, presso le paratie. I due percorsi sono equivalenti e si ritrovano entrambi al cimitero di Gropello presso la Cappella di Sant’Anna.
Da Gropello la segnaletica è invece curata, anche nei tratti country, e porta senza incertezze a Villanova d’Ardenghi; qui lungo la SP3, su asfalto e toccando le Cascine Caselle e Limido, si arriva all’incrocio per Carbonara Ticino e Zerbolò da dove si diparte la strada asfaltata “del Canarazzo”, che, correndo alta sull’argine, arriva a Pavia. E’ indifferente seguire la strada o costeggiare il Ticino su sentiero; naturalmente – salvo impraticabilità del campo – quest’ultimo è suggerito.
Per gli amanti del cult-movie “Il ragazzo di campagna”. La strada del Canarazzo passa dalla frazione Casoni, ove era stato impiantato il set del film: era il famoso Borgo Tre Case (Frazione di Borgo Dieci Case) e qui si trovava l’osteria con il posto telefonico pubblico, che oggi si fa un po’ fatica a riconoscere. Dal sentiero lungoticino lo si può raggiungere con una deviazione quando si arriva al bar CivicoZero.
Tappa abbastanza lunga, data per 24.6 km che alla fine, secondo Garmin, sono diventati 29 (da stazione a stazione). Giornata infelice: era prevista nebbia seguita da sole e invece nebbia è rimasta, e anche un po’ fresca. Camminata comunque piacevole, da 5*