Via del Sale da Limone Piemonte a Ventimiglia

Via del Sale da Limone Piemonte a Ventimiglia
La gita
daribern
4 13/08/2013
Equipaggiamento
Front-suspended

Partenza dal Colle di Tenda, dove alle 7,30 ci ha gentilmente portato mia moglie. Prima rampa al Colle Campanin da cui si gode una bella vista su tutto l’arco alpino ed in particolare spicca la vetta del Monviso.
Verso il colle della Perla incontriamo un cantiere dove gli operai lavorano con lena. Raggiungiamo il bel colle della Boaria, dove il terreno diventa difficoltoso per via della tante pietre (anche grosse). È difficile tenere l’equilibrio su un terreno così accidentato. Ci inoltriamo nella bellissima Conca delle Carsene dove le difficoltà nel procedere permangono. Al Colle dei Signori incontriamo altri 3 ciclisti 1 è partito alle 6 dal Colle di Tenda e gli altri 2 arrivano da Monesi. Di qui in avanti la strada migliora e ci consente di proseguire più speditamente. Procediamo verso il colle di Framargal (punto più alto della gita 2179 m.) e ammiriamo il bosco delle Navette. La strada migliora ancora e poi proseguiamo tra rododendri e fiori di colori molto intensi.
Dalla strada vicino al margaro notiamo un apiario con un’attività intensa. Giunti al bivio che da un lato porta verso Monesi e dall’altro al passo di Tanarello scegliamo quest’ultimo arrancando in salita. Dal colle si gode un’ottima vista sulle Alpi Liguri e su Briga. Comincia la discesa che sarà impegnativa, per la pendenza e per il fondo irregolare. Si trova uno spezzone di asfalto veramente inaspettato a queste quote. Dal Collardente prendiamo la strada sulla sinistra che ci porta prima ad una casa di un pastore e poi troviamo una galleria di 450 metri completamente al buio. Grazie all’aiuto delle nostre pile attraversiamo il tunnel. La strada riprende a salire, per la gioia di Aldo (grande stradista) sino al colle della Guardia. Per tutto il giorno il sole ha accompagnato il nostro procedere ma qui comincia a salire la nebbia. La discesa prosegue prima su strada sterrata e poi su asfalto (inizia circa 5 km prima di Triora). Che soddisfazione quando vediamo la sagoma del paese e ammiro alcuni ulivi sul muro perimetrale di una casa prima ancora di arrivare a Triora.
Offro al fedele compagno Aldo di fare una piccola deviazione per vedere il “monumento alla strega”, che declina e afferma “alla prossima”.
Scendiamo veloci nella bella Valle Argentina, Triora, Molini di Triora e Badalucco ammirando la vegetazione e gli scorci del rigoglioso fiume, che ricorda un po’ la Roya.
Raggiungiamo alle 17,30 la stazione di Arma di Taggia e verifichiamo che il treno per Cuneo parte solo alle 19.05 e dopo aver fatto i biglietti all’automatico per passeggero e bici, andiamo fino al mare.
Ad un bar su una rotonda nelle vicinanze al mare, ci concediamo un piccolo rinfresco e poi prendiamo il treno. Nel percorso ammiriamo dopo Breil la galleria elicoidale dopo il viadotto di Scarassoui.
Alle 21.10 scendiamo dal treno a destinazione, dove in bici proseguiamo fino a casa mia dove ci attende una stupenda pizza, preparata dai familiari.

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