Oggi gita odissea.
Le premesse non erano buone: un vallone che non conoscevo, assenza di sentiero dopo il lago di Tormotta, solo due relazioni postate in cui chi è arrivato in vetta lo ha fatto per sbaglio e chi ci voleva arrivare non ci è riuscito, e soprattutto la mia scelta di seguire la traccia di scialpinismo (unica traccia trovata) confidando che mi permettesse di arrivare in vetta.
Così è stato ma ho impiegato 4 ore!!
Diciamo che mi è andata bene per il fatto che dalla cresta del colletto compreso tra l’Aiguille de l’Hermite e la quota 2849 a dx (grosso ometto come riferimento) sono riuscito a scendere nel ripido ghiacciaio sottostante su pietre e senza toccare neve o ghiaccio. Ho perso circa 100 metri di dislivello ma mi sono ritrovato nella parte alta della dorsale che dal lago porta al ghiacciaio meridionale d’Arguerey, quindi al colle e alla cima. Il ritorno l’ho fatto come da relazione seguendo gli ometti sino quasi al lago dove li ho persi ma mi sono ricongiunto comunque al sentiero. La traccia di discesa che carico è pertanto da seguire quasi interamente a parte l’attacco dal lago alla morena per il quale non so se ci sia una via più semplice (per qualche breve tratto sono sceso su ripidi sfasciumi).
Alla fine una gita “rilassante” di 1000m di dislivello è diventata una faticaccia ma sono contento di averla svolta e spero di essere di aiuto per chi vuole raggiungerla (facendo il percorso estivo).
Segnalo che non si pesta assolutamente mai neve nel percorso come da relazione e che il ghiacciaio non si attraversa ma si passa comodamente alla sua sx stando abbastanza lontani dalla parete (le scariche oggi ci sono state solo dal lato settentrionale, questo lato mi sembra relativamente sicuro).
Impressionante fare un confronto delle foto di oggi con quelle del 2016, sempre inizio agosto, ma quest’anno la neve non c’è ed il ghiacciaio è regredito vistosamente, anche il Miravidi (vedi foto) sembra abbia poca neve.