- Accesso stradale
- buona viabilità in Valle Roya, con qualche semaforo alternato.
- Equipaggiamento
- Road bike
Partenza da Breil con salita e ritorno sempre dal Brouis, per evitare il tratto di statale (quindi evitato il Col de Vescavo).
Col de Brouis: veloce indolore, solo l’ultimo km un po’ più impegnativo.
Col de Turini: trasferimento iniziale fino a Moulinet con rampette e falsopiani, spettacolare la salita nella profonda gola (parapetti molto bassi, a tratti inquietante). Da Moulinet salita che diventa continua, mai troppo dura e molto costante sull’8-9%. Dal colle sono ancora salito verso l’Authion fino a dove la strada era aperta, ovvero Camp d’Argent.
Lunghissima la discesa, con tratti di falsopiano, passando per Peira Cava, e poi giù per i lacets del Pas de l’Escous, strada molto bella e suggestiva.
Da qui ho proseguito ancora per Lucerame ed Ecarene.
Col de Braus: discontinuo ma non difficile eccetto il penultimo km molto duro; caldo che non ha facilitato l’ascesa.
Rapida discesa a Sospel e risalita al Col de Brouis, molto pedalabile (5-6%).
Totale 123 km e 3200 m D+
Fondo stradale sempre tra il buono e l’ottimo, solo un po’ più deteriorato nel tratto Turini-Peira Cava, con qualche buca e un po’ di ghiaia.
Bellissimo giro, in questa stagione un tripudio di colori accesi. Clima ideale anche se un po’ al limite per il caldo a tratti, per fortuna la ventilazione non manca mai (oggi mai contraria).
Strade poco o nulla trafficate per adesso.
Giro che merita, non eccessivamente faticoso ma nemmeno da sottovalutare, specie se come prima uscita dell’anno in bdc come nel mio caso.