Verzel (Punta) e Punta Quinzeina da Santa Elisabetta, anello di cresta

Verzel (Punta) e Punta Quinzeina da Santa Elisabetta, anello di cresta
La gita
francoa
5 29.09.2009

Percorso l’anello proposto qui realizzandolo in senso inverso con salita alla Quinseina di San Elisabetta, Punta Quinseina, Piano dei Francesi, punta di Verzel e ritorno dal Rif. Fornetto, bric Pistone e l’alpe Valossera.

Riporto qui il nostro percorso: Partenza da quota 1300m sulla strada che sale da San Elisabetta al pian del Lupo e all’incrocio delle due poderali a 1300m (e’ presente un palina con le indicazione dei sentieri) si può facilmente parcheggiare, la partenza avviene percorrendo lo sterrato in direzione nord est per alcune decine di metri in direzione del sentiero “n.911 pian di Nere” cercando la traccia che diparte a sx che sale per il sentiero della costa est, che era il percorso della corsa alla Quinseina, passando per la madonnina, si raggiunge la croce di vetta 2230m da sud est (sentiero a volte poco evidente ma con presenza dei vecchi segnavia rossi e tracce evidenti del sentiero).

Dalla Quinsenia di s. Elisabetta si prosegue su cresta e dopo una depressione si sale ripidamente alla Punta Quinseina 2315m e si continua sulla dorsale su tracce di sentiero (sono comunque presenti segnavia rossi anche se un po’ sbiaditi) e roccette a tratti un po’ esposte, ma percorribili in sicurezza, e attraverso dei sali e scendi sino a raggiungere il piano dei Francesi 2168m.

Dal piano dei Francesi, normalmente o si sale per la dorsale diretta al Verzel, oppure si perde un po’ quota e si va ad agganciare il sentiero che sale nel valloncello sottostante passando dall’alpe Valossera e Cialma e si contorna il pendio sud del Verzel sino a incrociare il sentiero n.912 a quota 2200m che sale dalla “normale” passando dal rif. Fornetto e svoltando a sx si sale per questo sentiero sino alla vetta.

In alternativa per non perdere quota al piano dei Francesi si può salire ancora un po’ lungo la cresta sino ad individuare una traccia che aggira anche questa il pendio sud del Verzel e viaggia in parallelo al sentiero sottostante (individuabile anche dal fatto che passa sotto un gruppo di roccette bianche ben visibili) ma senza perdere quota e raggiunge il n.912 a quota più alta 2300m e in breve salendo a sx si raggiunge la Punta di Verzel 2406m, è un vecchio sentiero utilizzato solo più dalle pecore e dai cacciatori ma senza pericoli oggettivi.

Dal Verzel scendere per il sentiero di salita n.912 sino al Rif Fornetto e proseguire sino all’alpe Pistone sup e di li a poco, a quota 1890m, abbandonarlo, il sentiero tracciato e segnato scende alla poderale delle cave di calce e all’alpe le Nere dove di solito si parcheggia per la salita al Verzel.
Da questa quota (1890m) si prosegue diritto aggirando il bric Pistone sulla sx e si inizia a scendere decisamente sull’ampia dorsale in modo diretto su pendio di erba olina passando nei pressi di una baita a quota 1550m sino a raggiungere il sentiero ben evidente a quota 1430m nei pressi di due baite con i primi alberi del sottostante rado bosco, occorre percorrerlo verso dx e di li a poco si attraversa il torrente e si risale alcune decine di metri di quota per uscire dalla gola del torrente qui è bene non proseguire sul sentiero (va comunque bene ma si fa un lungo giro inutile) ma individuare un omino sulla sx che segnala il sentiero che scende e attraversa altri due braccia del torrente e raggiunge l’alpe Valossera 1450m posta al termine della poderale che arriva dal punto in cui abbiamo parcheggiato, percorrerla per intero sino a richiudere l’anello all’auto.

Quando mi diverto a pasticciare con il pc (anche qui su Gulliver..) la mia finestra guarda dritta alla catena della Quinsenia-Verzel (fatte più volte singolarmente) ma da un po’ di tempo con [email protected], [email protected] e Massimo (max49) ci proponevamo di percorrerla interamente, oggi è arrivato il giorno ideale ed ecco fatta!. Gran bella gita 6h30’ ben spese! e con la solita … buona compagnia.

Tempo ottimo, un po’ caldo per la stagione, terreno ed erba olina asciutta (come dice “mar” nella proposta di itinerario è altamente sconsigliato fare questo percorso in caso di nebbia o bagnato) percorso per gran parte non segnalato o segnalato poco quindi adatto a EE con la passione della ricerca della traccia più opportuna e a questo proposito vorrei/vorremmo ringraziare Giacomo (nato e che vive da sempre su queste montagne) che incontrato al piano del Francesi oltre alla sua cordialità e voglia di fare quattro chiacchiere ci ha indicato il sentiero alto (mantenuto in evidenza dalle sue pecore) che ci ha facilitato la salita.

Sottolineo anche qui che il panorama è eccezionale lungo tutto il percorso spaziando a dx e sx con ottima visibilità e poi la Qiunseina e il Verzel che offrono un panorama spaziale sul Canavese e Torinese oltre che sulla VdA.

Link copiato