Verra (Rocca di) – Spigolo SE, Via dei Tach

Verra (Rocca di) – Spigolo SE, Via dei Tach
La gita
luther
4 06/09/2025
Accesso stradale
In auto fino a Frachey/funivie e poi navetta gratuita fino a Saint Jacques

Confermo giudizi precedenti: è una via dal carattere alpinistico con i passaggi da ricercare. Non ci sono file di spit ad indicare il percorso ed è necessario usare un pò l’intuito anche se la relazione, essendo molto precisa, aiuta parecchio.
Avvicinamento abbastanza intuitivo seguendo la rigola che scende dall’intaglio tra le due torri: ho costruito un ometto all’attacco…vediamo se sopravvive. Dall’intaglio fra le due torri scende una copiosa colata d’acqua, ma non disturba né l’avvicinamento né l’arrampicata.
Passando ai dettagli tecnici…la via va in sole verso le 8.30 in questo periodo. Noi abbiamo attaccato alle 9.30 e la roccia era tiepida e piacevole (solo qualche colata d’acqua nel canale d’accesso ma non si tocca).
Non si può dire che la roccia sia ottima e che la via abbia uno sviluppo dalle difficoltà omogenee ma non è il granito del Monte Bianco a caratterizzare il gruppo del Monte Rosa per cui bisogna mettere in conto che bisogna tastare bene quello che si afferra, soprattutto su L6. Qualche teppa erbosa qua e la, alla quale prestare attenzione ma generalmente fuori dai passaggi critici. Per il resto la via si sviluppa su roccia decisamente accettabile.
Per quanto riguarda le protezioni in loco: le soste sono perfette (2 spit collegati da cordone, con maillon di calata – tranne S1 fatta su clessidra ma comunque sicura). Non ho visto chiodi lungo la via ma gli spit ci sono nei passaggi un po’ più critici; di certo non sono ravvicinati quindi o si integra (e le possibilità ci sono) o si scala senza.
Un commento su L4, il tiro orienteering: alla partenza si fanno 5 o 6 m lungo il diedro e poi dietro di noi, a destra, si trova lo spit che indica il secondo diedro da prendere (con la roccia che cambia decisamente). Da questo spit salire il diedro ed obliquare verso destra come indicato; ad un certo punto un po’ nascosto si trova un secondo spit di progressione; a questo punto salire decisamente a reperire S4.
Su L5, ovvero il tiro chiave, il diedro si trova leggermente a dx della verticale della cima…li si trova la maggior concentrazione di spit…non cercare diedri altrove. Inoltre, la lunghezza di questo tiro, a mio parere, è più di 30m.
Per i tiri centrali L4, L5 ed L6 prestare attenzione ai passaggi di corda ed allungare i rinvii…pena smadonnamenti per il loro recupero.
Dalla cima qualche breve passaggio in cresta ci porta nel canalone di discesa tra ciaplere, erba olina e boschina (la parte decisamente meno appagante della salita)…rari ometti ad indicare la direzione.
Materiale usato: due mezze da 60m, 9 rinvii di cui almeno 4 allungabili e 3 friend dallo 0.5 all’1 BD.

Durante la salita mi si sloccano tanti ricordi di infanzia, quando venivo al lago Blu ed ero incuriosito da quelle strutture verticali incombenti che, mai avrei detto, un giorno avrei scalato
Fatta con Giorgio ottimo partner, dopo un primo tentativo un mese fa andato a vuoto a causa di un errore all’attacco.
Ancora tanta gente al Lago Blu

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