- Accesso stradale
- percorribile con qualunque auto da Berchiotto, con attenzione
Vallone selvaggio, molto bello e ricco di splendide fioriture. Il sentiero, dopo un primo tratto, si perde spesso, anche se qua e là si trovano bollini e ometti, seminascosti dalla vegetazione. Il percorso diventa spesso intuitivo, si sale per lo più liberamente, ogni tanto trovi qualche segno che ti conferma la direzione. Da non intraprendere in caso di nebbia. Per un lungo tratto, circa a metà della salita, forse dai pastori, sono stati collocati dei pezzi di rete di plastica rossa che aiutano molto a rimanere sul percorso. I tempi si dilatano molto, perché si cammina con difficoltà su un terreno spesso infido dove l’erba alta nasconde buche e sassi mobili. Giornata inizialmente perfettamente serena, arrivati nei pressi del lago abbiamo trovato foschie e qualche nebbia vagante che a tratti ci nascondeva i bellissimi panorami.
Per puro caso la nostra gita è coincisa con la festa dei Querio, che una volta all’anno, la prima domenica di luglio, si ritrovano nell’omonima frazione. Ieri erano 150. Siamo passati al mattino mentre stavano allestendo i gazebi ed le tavole per il pranzo, quando siamo scesi la festa ormai era terminata. Grazie agli organizzatori che al mattino ci hanno accolto con qualche utile spiegazione sulla gita e al ritorno ci hanno offerto dolci e latte. La polenta ormai era finita…
Giovanni e Piera con Luigi e Laura e Luigi 2 e Daniela.