Venezia (Punta) Canale N e Cresta NO

Venezia (Punta) Canale N e Cresta NO
La gita
enzo51
4 14/03/2019

Dieci euro risparmiati per solo un po di fatica in piu’ da fare ad arrivare al primo stadio di avvicinamento che e’ il Pian del Re, accessibile in auto solo a partire da fra qui a qualche mese..certo pero’ che se continua cosi..si galleggia bene fino all’attacco per neve ben rigelata, quindi ne sci ne accessori d’altro genere che le solite due picche, ramponi e nient’altro. Scelto il ramo di sx stretto piu’ ripido e carico di fresca da faticare di piu’ che sotto. Quindi pacchia finita e vento ad aggiungersi alla fatica di pestare un casino di neve, uscire dalla pronunciata cornice non senza qualche difficolta’ e, subire gli effetti di folate tremende a rendere critico il procedere in cresta. Il passo esposto oltre la vetta in discesa con tanto di spit, affatto banale da scendere in disarrampicata senza una benche’ minima assicurazione comunque fattibile con un minimo di pratica anche da slegati.. Breve sosta al bivacco, e poi giu’ a rischiare ancor di piu’ di essere spazzato via dal vento, qui all’atto di calarsi giu’ dal couloir del Porco con cornice pronunciata anche nel suo punto piu’ debole, a soffiare piu’ rabbioso che mai. Fatto appello a tutte le forze in grembo piantando a fondo i manici delle picche, si da creare sufficiente contrasto alla spinta del vento, e scendere cosi i due metri verticali della cornice, e uscire da quell’inferno per trovare l’istante dopo quella pace assoluta una volta al riparo dalla furia degli elementi. Ancora tanta neve sfondosa, tanta anche quella accumulata attorno alle mura del Giacoletti. Meglio solo una volta riguadagnato il pian d’Armoine.
Va detto che e’ un invernale.. per cui sperare tutto vada per il meglio quando le condizioni sono tutto tranne che ideali, pura e semplice utopia. il punto e’..se si accetta di correre qualche rischio per qualcosa che ne valga la pena..ben venga..

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