- Accesso stradale
- Comodo parcheggio a Prailles, trovata neve un po’ a chiazze dopo una ventina di minuti a piedi (se si parte dal fondo valle è bella lunga)
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 1800
- Equipaggiamento
- Scialpinistica
- Traccia GPX
Partenza alle 6 dal bivacco Molline, coltelli utili per l’avvicinamento alla base del canale.
Cambio assetto e salita abbastanza agile con picca e ramponi su neve un po’ sfondosa (a causa di uno strato di neve nuova non ancora completamente trasformata).
Mantenuto l’assetto per salire a sinistra sfruttando alcune affioranti lingue di terra.
Arrivati nella conca, ripartenza con pelli (e coltelli) per risalire fino alla base dell’ultimo più ripido pendio su neve dura ben rigelata ma un po’ ventata (traversato brevemente a sinistra per poi rientrare subito a destra nella conca).
Nuovo cambio assetto e salita con picca e ramponi su neve ben assestata fino all’uscita sul colletto.
Ultimo breve tratto con le pelli sul ghiacciaio coperto fino alla cima (vista spettacolare).
Un po’ di dérapage per la sottoscritta all’imbocco del pendio più ripido (50 gradi un po’ esposti) per poi proseguire con una pazza discesa su firn non ancora perfettamente trasformato ma sciabilissimo.
Nel complesso, abbiamo trovato la gita in ottime condizioni!
Grazie al mio socio Giacomo che mi ha accompagnata, battendo la traccia del mio primo OSA.
Un saluto alla coppia di ragazzi svizzeri e al gruppo di italiani in traversata che hanno trascorso la notte con noi in bivacco.