Dopo il Belleface, per una sorta di “par condicio” oggi ho scelto la Comba Varin, il gemello sull’altro versante. Volevo arrivarci lungo un sentiero descritto da Giorgetta sulla sua guida, che doveva staccarsi subito a La Thuile dalla mulattiera per Pont Serrand e risalire le pendici del Belleface per poi entrare nel vallone d’Orgeres. Non l’ho trovato, solo erba alta per farci il bagno, rovi e arbusti lungo i quali sono faticosamente arrivato a Pont Serrand. Poi fortunatamente tutto come da descrizione.
La pendenza per salire non è proprio come per il Belleface, ma quasi, e si arriva sempre in punta col fiatone.
In salita ho lasciato il sentiero 12 prima di quanto descritto, aggirando il “panettone” con roulotte in punta e poi risalito il valloncello; discesa sui laghetti e poi rientro sul sentiero n. 12.
Oggi giornata che, a dare retta alle previsioni meteo, invitava a stare a casa; invece, nonostante la nuvolosità che ha oscurato le creste, mai pericolo pioggia; tanto caldo invece a scendere, specie il tratto asfaltato da Orgere a Pont Serrand.
Bellissima gita, 5 stelle d’obbligo, il panorama sul vallone di Chavannes è davvero notevole. E sempre stupendo il vallone d’Orgeres con le sue fioriture.
Nessuno ovviamente su questo percorso, solo il pastore con i suoi due cani alla partenza con la folta mandria che saliva nel vallone.
Anche oggi con Frank, che inizia a patire il caldo; una manna per lui le lingue di neve residue e i laghetti.
Un mega-saluto e un grazie a Tizi.