- Accesso stradale
- Libero
Bell’itinerario, selvaggio e solitario per raggiungere il Vandalino. Il sentiero è poco frequentato ma perfettamente agibile, va solo prestata la dovuta cautela alle foglie secche e all’erba secca che, a seconda dei tratti, rendono scivolose alcune sezioni del percorso. Si incontrano pochi cm di neve in un singolo punto, ma non creano problemi, niente ghiaccio attualmente. Per salire alla vetta, poco prima di giungere alla palina indicatrice nei pressi dell’anticima (ripetitore), ci siamo diretti in pieno ovest: dapprima per prati, poi per vaga traccia, via via più marcata, fino a rggiungere l’Alpe del Gard, antico alpeggio diroccato appoggiato sull’unico punto in piano tra i costoni del Rigard e del Rospart, davvero meritevole di una visita. Di qui, tenendo la traccia in mezzacosta, abbiamo raggiunto la sella tra Vandalino e Vantacul per itinerario molto selvaggio ma ben camminabile seppur non scontato (EE): di qui, per ampia cresta con tracce di neve, abbiamo raggiunto la cima del Vandalino.
Attualmente ramponcini non indispensabili, ma potrebbero rendersi utili nei prossimi giorni. Tantissimi camosci in giro, con volo di aquile, gheppi e corvi imperiali.
Con Aline, Steu, Elisa e Nicola!