- Accesso stradale
- parcheggio diga di emosson
Seguendo un GPX di camptocamp abbiamo attaccato in maniera diversa. Dopo la linea di spit, invece di traversare alla stessa altezza, siamo scesi lungo la rampa erbosa e abbiamo aggirato lo sperone. Dopo pochi metri si incontra un ometto e un chiodo, esattamente come nel vero attacco descritto nella descrizione! Si aggiunge quindi un tiro di circa 30 metri (forse fa parte della variante integrale?!), attorno al quarto grado (ignorare la sosta che si trova a una decina di metri appena sopra al partenza).
Rispetto alla relazione di Robin Bonnet (https://passion-alpes.com/2022/07/23/topo-aiguille-du-van-n-2578m-arete-ne-et-traversee-des-aiguilles-du-van-ad-ii-250m/) non ci siamo trovati su L2. Lui menziona la presenza di spit/pitons lontani, ma stando sul filo della cresta sopra la sosta (non il filo a destra) noi non abbiamo trovato nulla. Non abbiamo trovato la placca di 5a azzerabile: siamo stati sempre sul filo, per poi reperire una sosta a spit, non c’è alcuna placca di 5a sulla sinistra, e nemmeno un chiodo per azzerare. La sosta era su spit da collegare e non su chiodi. Passo delicato nella partenza di l3 (chiodo) e poi ci siamo ritrovati con la relazione della guida francese.
Per il resto, come da relazione fino in cima. Nuvole minacciose ci hanno consigliato di scendere dalla breccia senza proseguire verso la punta Sud (vedi relazione francese nel caso). Dalla punta nord alla breccia c’è qualche cordino/spit per assicurarsi volendo.
Nonostante la roccia un po lichenosa (da evitare se bagnata) e tagliente, bell’ itinerario, non banale, con vista fiordo di emosson 😉 . (personalmente ho fatto 5a più facili). Grande folla nell’ approccio, ma solo ed esclusivamente noi sulla via.
Con matteo, a lui i primi 3 tiri e a me i secondi tre, e giulia.