Valrossa (Punta di) e Punta d’Elgio da Riale, anello

Valrossa (Punta di) e Punta d’Elgio da Riale, anello
La gita
andrew91
5 11/10/2025
Accesso stradale
Autostrada per Gravellona Toce, poi proseguire per la SS115

Salita effettuata l’11 Ottobre 2025, nel mezzo di una Ottombrata. Temperatura fino a 20 gradi.
bella salita ad una delle cime del gruppo Valrossa-Griess.

L’escursione inizia nel meraviglioso paesino di Riale. Da lì inizia una noiosa prima parte che sale su per la balconata rocciosa che porta alla Val Toggia (sentiero G20). Consiglio di evitare la strada carrozzabile, seguendo i tratti di sentiero che la tagliano e permettono di portarsi al Rif. Maria Luisa in 40-50 min. Superato alla sx lo stesso si continua per la stessa strada verso la diga del lago Toggia che, alla data della salita, era prosciugato per manutenzione. Continuando sulla strada dir. NE, si ammirano sulla dx a seguire Kastelhorn, pizzo Fiorina, Marchhorn e in lontananza il passo San Giacomo. Si svolta dunque sulla sx alle evidenti indicazioni e da lì inizia la parte più interessante della salita. La quale avviene in pratica per la quasi totalità su pratoni con chiazze di neve, traversando ruscelletti di acqua cristallina che scendono dai pendii superiori. Arrivati dopo circa 50-70min a quella che in un’altra recensione viene definita una “trincea” ( si tratta piuttosto di una spaccatura che segue in perpendicolare una porzione piuttosto grossa del pendio si salita), si scavalla dall’altro lato e ci si trova in un piccolo, innevato quasi per intero, vallone inclinato sul versante svizzero. Infatti sporgendosi si intravede la strada che porta al Furkapass (?).
da lì continuare verso la cima che solo ora risulta visibile. Per sentiero poco evidente causa innevamento si risale il vallone fino ad un colletto che al momento della mia salita era ricoperto di neve gelata. Tenuto conto della pendenza (>35•), ho preferito arrampicare la roccia sulla dx della via di salita, avendo con me solo ramponcini. La roccia è di qualità pessima, seconda solo a quella che si trova sul Kastelhorn e che mi è costata 5 unghie sulle 10 che ho ai piedi. Superato anche questo colletto, ci si ritrova su un piccolo pianoro che risalendolo porta alla cima, da raggiungere con l’aiuto delle mani e con un minimo di attenzione nell’ultimo passaggio per una leggera esposizione sui pratoni sottostanti. Ritorno per la via di salita.

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