Valpelline (Tète de) e Tète Blanche da Arolla, tour des Bouquetins per i colli Collon, Valpelline, Brulè

Valpelline (Tète de) e Tète Blanche da Arolla, tour des Bouquetins per i colli Collon, Valpelline, Brulè
La gita
andreamilano
4 02/05/2025
Accesso stradale
Pulito
Osservazioni
Visto valanghe a pera esistenti
Neve (parte superiore gita)
Primaverile/trasformata
Neve (parte inferiore gita)
Bagnata
Quota neve (m)
2100
Equipaggiamento
Scialpinistica
Traccia GPX

Dopo avere passato in macchina ad Arolla, la notte del 30 aprile, di buon’ora ci avviamo verso la Cabane de Bertol, più lontana di quanto immaginassi. (5 ore – una mezz’ora di portage).
Il rifugio è molto bello. Il gestore parla solo ed unicamente francese. Non si riescono ad avere informazioni sugli itinerari. A cena ci è stata gentilmente offerta la pappa del cane. 80 CHF.
Attualmente si arriva sci ai piedi al rifugio.

Ad ogni modo la mattina del 2, partiamo in parecchi verso la Tete Blanche. L’itinerario è in perfette condizioni. Dalla vetta poi scendiamo al sottostante Col Valpelline per poi salire la Tete de Valpelline. Panorama mozzafiato. Tra i più belli delle alpi.
Qui i gruppi si dividono. Io ed il mio socio decidiamo di traversare sopra il rifugio Aosta fino a risalire il Col Brulè. Che si sale da est comodamente con gli sci. Per fare così un giro ad anello.
Per scendere dall’altra parte bisogna invece usare picca e ramponi su un pendio di un centinaio di metri a 40°-45°. Per adesso in buone condizioni.
Arrivati sull’Haut Glacier d’Arolla, non ci resta che scenderlo tutto mantenendo il centro valle per diversi km fino a ricongiungersi con l’itinerario di salita.
Da qui si scende ancora un pò, boi bisogna ravanare tra sassi e neve fino all’auto.

In tutto: 34km 2400m D+

E così, finalmente riusciamo a fare questo giro programmato da anni. Vi è una sincronia tra tempo libero, meteo, condizioni e quantità di neve.
Non riesco veramente a capire come una coppia di gestori di un rifugio simile non riescano o non vogliano spiccicare una parola che non sia in francese. Non dico di imparare le lingue. Ma in tutti questi anni di lavoro in quota, avrete almeno imparato quelle 20/30 parole in inglese indispensabili in questo lavoro? Boh.. non capisco.
A parte queste sfumature. Il posto e l’itinerario sono di una bellezza incredibile.

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