Partiti dal Jas du Basto. Fatto anello come da descrizione.
Moltissima neve lungo il percorso a partire dal Rif Du Valmasque. Qualche nevaio infido da attraversare a picco sui laghi. Dal Colle di Valmasque ho tentato la salita al Gran Capelet, ma con le pedule vecchie e senza picca ho dovuto arrendermi 100mt sotto la vetta, a ridosso dell’ennesimo nevaio ancora assai duro nonostante l’ora tarda.
Ho poi scoperto leggendo Gulliver che esiste un’altra via normale, verosimilmente piu’ semplice, che sale dal versante opposto, quello del ref des Merveilles e che ricalca la via scialpinistica : mi sembrava infatti molto strano come si potesse arrivare in cima da questo lato con gli sci vista l’orografia del percorso..
Molto bello il percorso poi dalla Baisse de Fontanalba al Rifugio omonimo (chiuso x ristrutturazioni), un po’ piu’ monotono il rientro lungo la stradina al Jas.
Gita molto bella, varia e panoramica, in parte su sentieri ma con lunghi tratti su spettacolari mulattiere militari, vere opere d’arte alpina che resistono al tempo e alle intemperie senza nessuna manutenzione.
In compagnia del Maghi’ e di numerosi stambecchi e camosci.
Il gps del mio socio al ritorno segnava 23,1 km ( esclusa la digressione verso il Gr. Capelet che ho fatto da solo)
Nota : l’accesso stradale da Torino puo’ essere effettuato anziche’ tramite la Galleria del Tenda e la risalita da San Dalmas anche attraverso la vecchia militare che dal col di Tenda traversa a mezzacosta verso la Baisse de Peyrefique per poi scendere a Casterino. Per questo percorso, fattibile solo in estate ovviamente, bisogna pero’ essere motivati…. e sperare che i cugini d’oltralpe taglino con la fresa alcune super-slavine giusto 2km prima del Jas du Basto..!