- Accesso stradale
- Parcheggiato al bivio sotto grange Hubert, chiazze di neve difficilmente superabili ancora per un paio di giorni, ma con auto alta probabilmente si passa già
- Osservazioni
- Visto valanghe a pera esistenti
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Bagnata
- Quota neve m
- 1900
Si spallano gli sci per una quarantina di minuti nel bel bosco di larici in compagnia di caprioli e camosci, poi sul traverso che immette nel vallone Geronda si calzano gli sci su neve ottimamente rigelata. Il colpo d’occhio sull’anfiteatro è splendido. Il passaggio in ramponi sotto i torrioni è sempre suggestivo e faticoso per via del caldo che qui si fa sentire parecchio. La discesa iniziata verso mezzogiorno è su moquette a pelo lungo, bellissima, il vallone che si imbocca sulla destra e poi la gorgia sono in condizioni eccellenti; un po’ bagnata e collosa solo sul fondo dell’ anfiteatro. Si riesce ancora a fare qualche curva nel bosco fin verso i 1900, ma durerà poco, poi conviene scendere a piedi. Con le temperature previste i prossimi giorni conviene anticipare ulteriormente e partire con le prime luci dell’ alba.
Ritorniamo dopo due anni a ripetere una delle nostre gite preferite in val Susa, con Matte e Fra oggi inesauribile. L’ambiente è davvero eccezionale e selvaggio, ciononostante oggi inaspettata gran frequentazione del vallone con altri 4 scialpinisti al Truc Peyrous e un nutrito gruppo di mtbikers incontrati al rientro. Ottimo terzo tempo alla cantina alpina di Eclause, consigliata.