- Accesso stradale
- Tutto ok
Attratto da questa vetta di cui non si trova nulla in rete, con il mio socio Mirko siamo andati a curiosare. Sentiero che sale al casotto del guardia parco tenuto bene. Poco dopo lo si deve abbandonare ed iniziamo a risalire il vallone, dopo la pioggia notturna è molto bagnato e le pietre sono di un scivoloso incredibile. Questo problema ci fa abbandonare l’idea iniziale di risalire la cresta nord della vetta, perché in alto si vedono placche non rassicuranti se bagnate. Perciò individuato un passaggio al centro della parete iniziamo a salire, prima traverso verso sinistra per evitare un salto roccioso, poi si ritorna a destra, provvidenziali le tracce degli animali da seguire che conoscono bene i passaggi più semplici. Arrivati sotto la vetta, ci accorgiamo che in realtà sono tre le cime e non si capisce quale sia la più alta. Va beh, decidiamo di salire prima la meridionale. Tagliando a sinistra ci portiamo sotto la vetta, qui ci leghiamo e proseguiamo in conserva protetta sino in cima. L’ultima placca era veramente scivolosa, credo che in condizioni di asciutto non dovrebbe creare molti problemi. Siamo ridiscesi senza doppie, anche perché la placca scivolsa non è esposta. Poi abbiamo proseguito verso la settentrionale utilizzando una cengia che taglia la parete appena più in basso della cresta e risaliti su ripida erba e rocce sotto la verticale della vetta con qualche passaggio di II/III° sul finale. Dalla vetta settentrionale ancora non si capisce quale sia la più alta, ci siamo così diretti verso la centrale (che poi dalle cartine risulterà la più alta), stavolta ci siamo tenuti in cresta che è molto bella, con roccia solida e assai esposta. Poco dopo raggiungiamo la centrale, che poi scendiamo tramite cenge. Discesa da fare con attenzione sino a quando la parete diminuisce di pendenza. Rientro alla macchina senza ulteriori problemi