- Accesso stradale
- Macchina lasciata nel parcheggio principale di Cicogna, nei pressi dell’ostello Val Grande
Partiti sabato mattina verso le 8 da Cicogna, meteo molto nuvoloso con vento forte.
Fino a Pogallo la camminata va via liscia.
Superiamo il gruppo di baite abitate e non, e ci addentriamo sulla sinistra in una gigantesca faggeta. Qua bisogna stare attenti ai pochi ometti e ai segni rossi che indicano la via migliore per salire lungo il versante molto foglioso. Tuttavia il sentiero é abbastanza riconoscibile e dopo 2 ore usciamo dalla faggeta, attraversiamo una piccola sassaia con qualche cengia segnalata da ometti ed entriamo nei Prati di Ghina.
Il sentiero diventa più impegnativo per erba alta, vento forte (soprattutto per le raffiche quando ci avviciniamo alle creste) e la difficoltà nel riconoscere il sentiero.
Grazie comunque alla traccia GPX, un po’ lentamente, arriviamo fino in cima ed entriamo nella parte più bella e divertente che sono le Strette del Casé. Quattro canaloni in cui scendere e risalire sempre seguendo ometti e segni rossi, ci portano infine sulla cresta finale dove in lontananza vediamo il bivacco Bocchetta di Campo.
Passiamo qua la notte e il giorno successivo dopo aver visto l’alba ripartiamo in direzione Cicogna facendo il sentiero al contrario.
Escursione fatta su una parte del sentiero Bove, meraviglioso a livello paesaggistico e perfetto per gli amanti dell’orientamento e della ricerca di segnali. Avremmo voluto fare anche il Pedum, ma visto il vento molto forte lo terremo per la prossima avventura in Val Grande.
Salita fatta insieme a Gian, verso la fine della bella stagione, che ci ha regalato delle emozioni stupende.
Un posto dove elevarsi sopra la frenesia della vita quotidiana e riflettere sulle cose che contano davvero.
Grazie Val Grande!