Val Muscandia da Mondonio

Val Muscandia da Mondonio

Dettagli
Dislivello (m)
511
Quota partenza (m)
225
Quota vetta/quota (m)
496
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
segnavia nessuno

Località di partenza Punti d'appoggio
Bar ad Albugnano

Note
La Val Muscandia Ha origine dalle colline di Albugnano, e con andamento sud-est, va ad immettersi nel rio Vari tra Boscorotondo e Mondonio.
Muscandia è attualmente riconosciuta zona di interesse regionale dalla Regine Piemonte.
Distanza percorso Km 15,6
Descrizione

Lasciata l’auto nell’ampio parcheggio all’incrocio tra la provinciale 17 e la provinciale 81, poco prima dell’abitato di Mondonio, attraversiamo la strada e passiamo dietro un vivaio. La strada diventa subito sterrata e, ad un primo bivio prendiamo a destra in leggera salita. Poco dopo incontriamo un secondo incrocio (qui chiuderemo l’anello al ritorno). Noi andiamo a sinistra in salita, e seguiamo sempre questa pista sterrata, ignorando qualunque altra deviazione, fino ad incontrare l’asfalto poco prima di Pino. Dopo un breve giro in paese andiamo in direzione Albugnano passando dietro il castello; Raggiunta la provinciale 81 la attraversiamo e troviamo quasi subito una carrareccia a destra che più avanti finisce letteralmente nel nulla. A questo punto consultiamo le nostre carte: riportano due sentieri che attraversano questa zona, ma in realtà non ne troviamo traccia. Il terreno è stato lavorato da poco e probabilmente sono stati cancellati. Non ci resta che puntare verso Nord un po’ a caso e attraversare questo tratto di erba alta con una certa difficoltà. Superato questo ritroviamo la sterrata e poco dopo ci troviamo sull’asfalto che seguiamo fino ad un incrocio, da dove dovremo andare a destra, ma decidiamo di tirare dritto fino ad inizio paese dove c’è l’unico bar di tutto il percorso e dove ci fermiamo per pausa pranzo e caffè. Ritornati al bivio andiamo per Pianfiorito. Seguiamo per un po’ la provinciale 78, e appena possibile, deviamo decisamente per cresta su sterrato fino a Primeglio. Continuiamo a mezza costa con alcuni tratti un po’ invasi da cespugli, ma comunque percorribili, fino ad incrociare di nuovo la provinciale, attraversata superiamo un breve tratto disagevole (terreno lavorato di fresco) per poi ritrovare lo sterrato che ci porta chiudere l’anello

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Cartografia:
Catasto sentieri della regione Piemonte (cartacea) Open MTB Map Italia (digitale)
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