Precipizio degli asteroidi – Brutamato YeYe

Precipizio degli asteroidi – Brutamato YeYe

Dettagli
Altitudine (m)
1500
Dislivello avvicinamento (m)
500
Sviluppo arrampicata (m)
400
Esposizione
Sud
Grado massimo
7a
Difficoltà obbligatoria
7a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
La via è stata riattrezzata interamente a fix (tranne uno sul settimo tiro) da Niccolò Bartoli, Jacopo Ruffo, Saro Costa e Luca Schiera nell'ottobre 2020, salendo dal basso con il trapano all'imbrago (prima ripetizione integrale).


Per proteggersi, due dei tre che fino ad ora hanno salito il primo tiro, hanno utilizzato un cordino alla base di uno dei primi rami dell'albero; soluzione che però non abbassa quasi per niente il livello di rischio.
Per quanto mi riguarda il primo tiro non valorizza affatto la via, in quanto è davvero troppo pericoloso rispetto al resto della salita.

Materiale necessario: friends fino al n3 BD e nuts piccoli

Avvicinamento
Giunti sulla grande cengia boscosa e scoscesa che taglia a metà il Precipizio, risalirla fin oltre la grotta, per circa 15m da quest'ultima, giungendo così ad un albero quasi addossato alla parete, grazie al quale il terreno si spiana e offre un comodo luogo di sosta. Per capire se si è giunti al luogo indicato, guardando frontalmente la parete, pochi metri a destra dell'albero, sopra una piccola lastra rocciosa appoggiata alla montagna, si può notare un'evidente linea di fix vicini l'uno all'altro che sale verticalmente lungo la placca: quello è l'attacco di "Anche per oggi non si vola". Invece la via che hai scelto comincia proprio nei pressi dell'albero.
Descrizione
  • L1) Il primo fix si trova a circa venti metri di altezza, e non si vede dal basso poiché la parete va abbattendosi. In verità non si conosce esattamente la linea originale per raggiungerlo, ma si presumono varie ipotesi… e chi ha salito questo primo tiro ha scelto due linee differenti. Le opzioni scelte sono due, ed entrambe sono state scalate a partire dalla selletta tra l’albero e la parete: una va su verticalmente sui cristalli puntando ad una evidente conchetta a quasi dieci metri di altezza, mentre l’altra piega fin dalla partenza in leggera diagonale a sinistra per cristalli; le difficoltà e lo stile sono simili. Dal secondo fix traversare a destra qualche metro e poi dritti per roccia lavorata (tratto intralciato dalla linea di “Anche per oggi…”), fino alle zolle erbose dove si trova una sosta a fix (Anche per oggi…) e poco sopra una a chiodi (Oceano irrazionale). VII, 40 metri circa
  • L2) Salire la larga fessura nel diedro per una decina di metri, poi traversare a destra per qualche metro oltrepassando una fessura medio piccola parallela al diedro, fino a giungere ad un’altra fessura medio piccola, anche questa parallela (dove per ora si trova ancora un chiodo rovescio entrato per metà) quindi oltrepassare a destra anche quest’ultima fessura, e appena oltre salire dritti in placca (sul bordo dx della fessura che va chiudendosi) per pochi metri fino a un minuscolo gradino da cui è stata infissa la sosta. VIII trad, 25 metri circa
  • L3) A destra e dritti. Poi dall’ultimo fix pendolare a sinistra per raggiungere la sosta (non liberato). VIII e A0, 15 metri
  • L4) Dalla sosta andare in diagonale a destra per 3 metri, dopodiché tornare sulla verticale della sosta per poi continuare dritti fino alla vena (tratto fantastico in piena parete compatta senza possibilità di proteggersi). La vena si segue a destra. VIII- (primo fix sulla vena), 50 metri
  • L5) Dalla sosta puntare al tetto a pochi metri sopra la sosta e aggirarlo a destra. Dopo una placca di dieci metri la sosta è su una cengia a sinistra. VII, 20 metri
  • L6) Dalla sosta andare dritti fino alla cengia alberata. VII, 35 metri circa
  • L7) Da qui si può andare direttamente in placca (spit vecchio), oppure a destra per diedrino esposto a est, e poi bella fessura larga da abbandonare a sinistra per seguire vena e cristalli a sinistra verso una betulla sullo spigolo arrotondato a destra del canale. VII, o V trad, 30 metri circa
  • L8) Dalla betulla puntare alla parete oltre il canale (fix 10 metri circa sopra il fondo del canale) e cercare il modo migliore per montare in placca e seguire la linea… Dal fix andare oltre una pancia e via dritti fino in sosta. VII, 35 metri circa
  • 9) Navigare verso l’alto in placca fino a una cengetta. S9 su albero, VI, 40m
  • 10) Seguire il lavorato in diagonale verso sx, stando a ridosso di una fascia rocciosa verticale/strapiombante, la quale va oltrepassata grazie a un diedro corto a sx. Quindi seguire il facile a sx fino a trovare un punto di sosta. V, 50/60m
  •  11) Placche facili fino alla fine della parete.

Le discese più veloci, dalla fine della parete, si effettuano in corda doppia da “Anche per oggi…” e dall’”Olandese volante”.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Storico:
Primi salitori: P.Cucchi, J.Galvez, J.Jimeno, Q.Monge - 1990
Il primo tiro lo salì Jimeno, e per il resto della via si dovette aspettare l'anno successivo. Il primo tiro nessuno volle/riuscì più a ripeterlo, prima dell’arrivo di N. Bartoli, che lo salì 25 anni dopo.
manlioruffoni
30/10/2020
1 anno fa
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